La Virginia sarà rappresentata dalla statua dell’attivista Barbara Rose Johns nel Campidoglio degli Stati Uniti

«È tempo di raccontare la nostra storia con simboli di perseveranza, diversità e inclusione», ha spiegato il governatore Northam

Barbara Rose Johns aveva solo 16 anni quando, nel 1951, diede il via a uno sciopero contro la segregazione in Virginia, contestando l’iniquità e la discriminazione razziale del sistema scolastico. A seguito della sua protesta, la dottrina legale del separate but equal (separati ma uguali, ndr), venne resa incostituzionale dalla storica sentenza del 1954 della Corte Suprema statunitense. Una sentenza che rese illegale la differenziazione degli spazi destinati all’insegnamento e l’iniquità degli insegnamenti scolastici differenziati per studenti afroamericani e bianchi. 


A trent’anni dalla sua morte, avvenuta nel 1991, verrà eretta una nuova statua per commemorarla. Ma questo nuovo monumento avrà un valore ancor più alto a livello simbolico, perché andrà a sostituire la statua del generale confederato Robert E. Lee dal National Statuary Hall Collection. Questa sala, che si trova a Washington nel Campidoglio degli Stati Uniti, custodisce due statue per ogni Stato costituente gli States. Se per oltre 100 anni lo stato della Virginia era stato rappresentato dal monumento dell’ex presidente statunitense George Washington e dal generale confederato Robert E. Lee, dal prossimo anno sarà la statua di Barbara Johns ad affiancare quella dell’ex presidente. 

Una scelta, quella del governatore della Virginia Ralph Northam, che simboleggia un importante passo avanti per le lotte dei diritti civili, tanto quanto per lo stato della Virginia. «Le figure dei Confederati, come quella del generale Lee, sono simboli della storia razzista e divisiva della Virginia», ha spiegato il governatore. «È tempo di raccontare la nostra storia con simboli di perseveranza, diversità e inclusione. Non vedo l’ora di che la Virginia sia rappresentata da una giovane donna nera e pioniera del cambiamento affinché i visitatori possano imparare a conoscere il contributo storico di Barbara Johns per gli Stati Uniti d’America. In tal modo percepiranno la possibilità di avere il potere di creare cambiamenti positivi nelle proprie comunità, proprio come ha fatto lei». 

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