«Vediamo quando muori». Il delirio No-Vax contro Claudia: la prima vaccinata allo Spallanzani chiude i profili social. Ed è pronta a denunciare

di Fabio Giuffrida

Già oggi potrebbe denunciare tutto alla polizia postale. C’è anche il furto di identità con l’apertura di due profili Instagram a suo nome

Claudia Alivernini è stata la prima infermiera d’Italia a ricevere il vaccino anti-Covid all’ospedale Spallanzani di Roma. Un giorno felice per lei, meno per i No-Vax che l’hanno inondata di commenti al veleno. «E ora vediamo quando muori», le hanno scritto ipotizzando che il vaccino Pfizer possa avere gravi effetti collaterali.


I profili Instagram falsi

La giovane infermiera, intanto, consapevole dell’importanza (anche mediatica) del suo gesto, e dunque per evitare ripercussioni sulla sua vita privata, sulla sua famiglia, ha preferito eliminare i suoi account dai social. Ma questo, purtroppo, non è bastato. Sono stati aperti, infatti, con il suo nome due profili Instagram con tanto di foto. Incredula per l’accaduto, sta valutando se presentare una denuncia alla polizia postale per furto di identità, come scrive Il Messaggero. E, infatti, basta fare una rapida ricerca su Instagram per trovare almeno tre profili appena aperti. Eccoli.


OPEN | Uno dei profili falsi su Instagram
OPEN | Questo è, invece, un account privato
OPEN | Questo profilo è stato chiamato “Claudia Alivernini eroe”

«Il vaccino? Atto di amore, fatelo tutti»

La 29enne, che domenica 27 dicembre si è vaccinata insieme ai colleghi Omar Altobelli, operatore socio-sanitario, e Maria Rosaria Capobianchi, responsabile del laboratorio di Virologia dell’Inmi, aveva detto: «Il vaccino è un piccolo gesto, fatelo tutti. È un atto di amore e responsabilità. Ho visto con i miei occhi quanto sia difficile combattere questo virus».

Foto in copertina: ANSA/REGIONE LAZIO

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