Coronavirus, superati i 100 mila morti nel Regno Unito: +1.500 nelle ultime 24 ore. Si teme il collasso delle terapie intensive

di Fabio Giuffrida

Il premier inglese Boris Johnson non esclude ulteriori strette e dice di essere preoccupato anche per la «nuova variante individuata in Brasile», dopo quella inglese e quella sudafricana

La situazione si fa sempre più preoccupante nel Regno Unito. E a dirlo sono i numeri: oltre 1.500 morti per Covid nelle ultime 24 ore. Un record. Colpa anche della cosiddetta variante inglese. Nello specifico si tratta di 1.564 decessi in un giorno contro i 1.243 di ieri mentre i nuovi contagi, nell’ultima giornata, sono stati 47.525. Nonostante i dati poco confortanti, il premier inglese Boris Johnson ha spiegato che il lockdown sta cominciando a mostrare «qualche impatto» positivo ma non ha nascosto «rischi sostanziali» di sovraffollamento degli ospedali – con un 70 per cento di ricoveri in più di aprile – sul fronte della saturazione dei posti letto. Intanto c’è anche preoccupazione per una «nuova variante individuata in Brasile», dopo quella sudafricana. Johnson, infine, non ha escluso ulteriori strette, qualora dovessero essere necessarie.


Il bilancio delle vittime

I numeri sono chiarissimi e non lasciano spazio a interpretazioni. Si parla di 85 mila vittime in Regno Unito dall’inizio della pandemia, stando al conteggio ufficiale basato sugli stessi parametri degli altri Paesi che considerano tutte le persone morte entro 28 giorni dal primo test positivo al Coronavirus. Per numero di morti il Regno Unito si piazza al primo posto in Europa e al quinto dopo Usa, Brasile, India e Messico. Ma secondo le stime dell’agenzia Pa elaborate sulla base dei dati dell’Office for National statistics, equivalente britannico dell’Istat, che includono tutti coloro sul cui certificato di morte il Covid sia indicato come causa o concausa anche remota, invece, il totale dei morti supererebbe 100 mila.


Foto in copertina: EPA/ANDY RAIN

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