La crisi di governo secondo Mastella: «Come una commedia greca». E su Bonafede: «Mia moglie potrebbe astenersi» – Il video

Il sindaco di Benevento è sicuro: «Non si andrà a elezioni. I renziani? Qualcuno di loro mi ha chiamato, sono preoccupati»

Tirano venti di incertezza. Il sindaco di Benevento, Clemente Mastella, ha fatto sapere che la moglie, la senatrice del gruppo Misto, Sandra Lonardo, potrebbe astenersi sulla relazione del Guardasigilli sulla giustizia, prevista per il 27 gennaio in Senato. «Di sicuro non voterà a favore. Mia moglie è perplessa su Alfonso Bonafede. A lei non piace l’idea che ha fatto della giustizia. Il giustizialismo fino alle estreme conseguenze. Non vota contro ma a favore non lo so». Si asterrà? «Vediamo», ha detto a “Un giorno da pecora”.


Quanti responsabili servono per andare avanti

Poi, a proposito della crisi di governo che in questi giorni ha tenuto banco, Mastella ha spiegato che il premier Conte, per garantire una stabilità al governo, dovrebbe contare su «6-7 responsabili, il numero necessario per andare avanti». «Recuperassero alcuni 5 Stelle, che sono franati anche loro», ha aggiunto. E sui “costruttori” ha aggiunto: «Sono guardati da voi con diffidenza ma da chi non vuole andare al voto sono guardati con simpatia. Io ho ricevuto telefonate da parte di alcuni, anche qualche renziano che mi ha chiesto quanti sono i costruttori. Sono preoccupati perché sennò andrebbero a casa. La metà di chi sta lì è morto politicamente». E allora come se ne uscirà dalla crisi? E soprattutto quali sono i voti certi per la maggioranza? «Non lo so. Sto notando che, come succede nelle commedie greche, poi arriva il deus ex machina», ha dichiarato.

«Non si andrà al voto»

Eppure, nella crisi di governo aperta dai renziani la scelta più coraggiosa è stata, senza dubbio, quella di Maria Rosaria Rossi che, insieme ad Andrea Causin, ha votato sì al governo, in dissenso dal partito (Forza Italia), e così è stata tagliata fuori. «Avrà avuto le sue buone ragioni – ha commentato Mastella – Evidentemente, se ha votato così, è stata una scelta difficile ma anche coraggiosa perché capisco cosa significa questo punto di vista». Di sicuro – è convinto il sindaco di Benevento e storico esponente centrista – «non si andrà al voto, si cercherà un modo». In caso di un rientro in maggioranza di Italia viva, Mastella conta 5 partiti pro-governo, ovvero Pd, M5s, Iv e Leu a cui si aggiungerebbe «il quinto che sono i costruttori. Si tratta di un’area e un’apertura sul piano politico. Vediamo Conte cosa farà».

Foto in copertina: ANSA/GIUSEPPE LAMI – Video di Un Giorno da Pecora

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