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L’Italia alle Olimpiadi senza bandiera: il Coni conferma le indiscrezioni, pronta la sospensione per il nostro Paese

25 Gennaio 2021 - 13:28 Cristin Cappelletti
epa08652119 View of an Olympic Rings monument near the National Stadium, the main venue of the Tokyo Olympics and Paralympics, in Tokyo, Japan, 07 September 2020. According to media reports, John Coates, Vice-president of the International Olympic Committee and head of the IOC’s Coordination Commission for the Tokyo Games, has confirmed that the Tokyo Olympic Games will proceed, with or without COVID-19, in 2021.  EPA/FRANCK ROBICHON
L'ufficialità arriverà il 27 gennaio, ma fonti del Comitato olimpico nazionale dicono che la decisione è presa. Gli atleti azzurri parteciperanno da indipendenti
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La data fissata è quella del 27 gennaio. Solo allora il Comitato olimpico internazionale, durante l’incontro del suo esecutivo a Tokyo, si esprimerà ufficialmente sul caso dell’Italia. Secondo la Repubblica, però, il Cio avrebbe già deciso: il Coni sarà sospeso. Un’indiscrezione confermata dallo stesso Comitato Olimpico Nazionale Italiano a Open. Gli atleti azzurri gareggeranno quindi alle prossime Olimpiadi senza bandiera e come sportivi indipendenti. Una figuraccia per l’Italia che si va così ad aggiungere, insieme a Russia e Bielorussia, alla lista dei Paesi sospesi dal Cio. Non solo. Una sospensione comporterebbe anche uno stop ai finanziamenti con un impatto diretto sull’organizzazione di Giochi olimpici di Milano-Cortina del 2026. Al governo resta solo un’opzione. Convocare entro 24 ore un consiglio dei ministri e approvare in extremis un decreto salva-coni, già pronto, ma mai affrontato, ed evitare così un’esclusione storica.

Le ragioni del contenzioso

Al centro del contenzioso tra l’Italia e il Comitato olimpico internazionale c’è la riforma dello sport voluta dal primo governo Conte che ha privato il Coni di parte della sua autonomia. Uno scontro, dunque, quello tra Vincenzo Spadafora e Giovanni Malagò, che il ministro dello Sport non ha ancora sanato. Più volte in questi mesi il Cio ha invitato l’Italia a intraprendere quanto prima una modifica per rispettare la Carta olimpica e l’autonomia del Coni. «Siamo molto preoccupati per ogni giorno che passa, oggi tutti sanno la problematica, il nostro Paese è fatto così ma il nostro Comitato olimpico non se lo merita», aveva dichiarato qualche giorno fa il presidente del Coni Malagò.

Petrucci: «Comitato olimpico umiliato»

Anche Gianni Petrucci, ex numero uno del Comitato olimpico italiano e attualmente a capo della Federbasket, ha parlato di una situazione grave: «Siamo alla vigilia dell’esecutivo del 27 e i casi sono due: o non c’è la volontà o non c’è autorità. Non si è mai arrivati a un punto tale per cui il Comitato olimpico di un Paese che è ai primi posti nel mondo per risultati sportivi e olimpici debba essere umiliato perché ancora non si è data la completa autonomia al Coni».

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