Matteo Renzi tesse le lodi del «grande» principe saudita Mohammed bin Salman: «Vostra Altezza, grazie» – Il video

Il leader di Italia Viva ha dialogato con il principe saudita in occasione di una conferenza sull’innovazione organizzata dal FII Institute, un’organismo controllato dalla famiglia reale del Paese

Mentre in Italia si consumava la crisi di governo da lui stesso innescata, Matteo Renzi si trovava a Riad, in Arabia Saudita, per partecipare a una conferenza sull’innovazione organizzata dal FII Institute, un’organismo controllato dalla famiglia reale saudita. È lì che il leader di Italia Viva ha rivolto al leader controverso del Paese un caloroso saluto: «È un grande piacere e un grande onore essere qui con il grande principe Mohammed bin Salman. Per me è un privilegio poter parlare con te di Rinascimento – dichiara Renzi nel video -. Credo che l’Arabia Saudita possa essere il luogo per un nuovo Rinascimento. Vostra Altezza, grazie».


Quella frase di Renzi sul costo del lavoro a Riad

La corso del loro colloquio, l’ex premier italiano e il principe saudita hanno discusso soprattutto del ruolo delle città – e in particolar modo della capitale Riad – nella crescita economica del Paese. Nel corso dei suoi interventi più volte Renzi ha fatto paragoni – spesso ironici – con l’Italia, scherzando per esempio sul costo del lavoro – «Non posso parlare del costo del lavoro a Riad perché come italiano sono molto geloso», ha dichiarato – così come sul debito pubblico italiano. Più volte invece Renzi ha fatto i suoi complimenti a Bin Salman, sia per l’impegno del suo governo nella sostenibilità, sia per quanto riguarda gli investimenti nell’istruzione di giovani sauditi, uomini e donne.

La fondazione e i diritti nell’Arabia Saudita di Bin Salman

In passato Mohammed Bin Salman è stato oggetto di forte critiche sia per l’omicidio del giornalista del Washington Post Jamal Kashoggi da parte dei servizi segreti sauditi, sia per la repressione del dissenso interno, per la limitazione dei diritti delle donne nel Paese e per lo sfruttamento di lavoratori, soprattutto di origine stranieri, anche in città come Riad. Stando all’ultimo rapporto di Human Rights Watch, sotto al profilo dei diritti civili, la situazione nel Paese non sarebbe molto migliorata negli ultimi anni. Come scrive invece Domani, in passato Renzi aveva già partecipato da conferenziere all’evento organizzato da FII, entrando però a far parte dell’advisory board dell’Istituto. Una posizione che potrebbe fruttargli fino a 80 mila dollari l’anno.

Video da Twitter

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