Coronavirus, rischio varianti in Italia: Speranza blocca i voli dal Brasile. Via libera dall’Oms ai vaccini in gravidanza

I vaccini finora approvati non sono stati mai testati su donne incinte, ma i risultati dei test sugli animali hanno convinto gli esperti dell’Oms a cambiare posizione sulle vaccinazioni in gravidanza. In California intanto altra tegola sui fan del festival di Coachella, che non si svolgerà neanche quest’anno

ITALIA

ANSA | Il ministro della Salute Roberto Speranza

«Ho firmato una nuova ordinanza che proroga il blocco dei voli in partenza dal Brasile e il divieto di ingresso in Italia di chi negli ultimi 14 giorni vi è transitato». Ad annunciarlo è il ministro della Salute Roberto Speranza. «Manteniamo l’approccio della massima prudenza – aggiunge il ministro della Salute – mentre i nostri scienziati continuano a studiare le varianti Covid», tra cui quella brasiliana.


OMS

Ansa | La sede dell’Oms a Ginevra, in Svizzera

Nessun rischio sulle vaccinazioni per le donne in gravidanza secondo l’Oms

L’Organizzazione mondiale della Sanità ha cambiato le linee guida sui vaccini di Pfizer e Moderna contro il Coronavirus per le donne incinte, eliminando il consiglio a evitare la somministrazione in caso di gravidanza, tranne in casi ad alto rischio. All’interno dell’Oms era nato un dibattito in cui venivano contestate le precedenti indicazioni, in contrasto con quelle rilasciate dai Cdc americani.

Nel corso delle sperimentazioni, i vaccini non sono stati mai testati su donne in gravidanza, ma i risultati degli studi sugli animali non avrebbero rilasciato alcun effetto dannoso, come riporta il New York Times. In una nota, l’Oms ha quindi chiarito che: «sulla base di ciò che sappiamo su questo tipo di vaccino, non abbiamo alcun motivo specifico per credere che ci saranno rischi particolari che supererebbero i benefici della vaccinazione per le donne incinte».

USA

EPA/ETIENNE LAURENT | Coachella Valley Music and Arts Festival, Indio – California, USA, 21 aprile 2019

Salta anche quest’anno il Coachella

Per il secondo anno consecutivo gli organizzatori del Coachella festival hanno dovuto cancellare l’edizione attesa quest’anno per la fine di aprile nel Sud della California. La decisione è arrivata dopo l’ordinanza del responsabile sanitario della contea di Riverside, il dottor Cameron Kaiser, a fronte della persistenza dei contagi e dei rischi che poteva comportare un festival musicale come il Coachella, che raduna ogni anno centomila persone da tutto il mondo: «Se il Covid-19 venisse rilevato in questi festival – ha detto il dottor Kaiser – la portata e il numero di partecipanti e la natura del luogo renderebbero complicato, se non impossibile, rintracciare coloro che potrebbero essere messi a rischio».

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