Piano vaccini, obiettivo 14 milioni di somministrazioni entro aprile. Nella fase due Pfizer e Moderna agli over 80 e ai più fragili

AstraZeneca potrà invece essere somministrato a coloro al di sotto dei 55 anni tra personale scolastico docente e non docente, forze armate e di polizia, personale carcerario e detenuti

A poco più di un mese dall’inizio della campagna vaccinale in Italia – tra ritardi nelle consegne del siero e stop and go vari – il governo, insieme alle regioni, tenta di definire quelle che saranno le fasi due e tre del piano, che cominceranno a prendere forma dopo l’arrivo del primo carico di vaccini di Astrazeneca in programma per lunedì. Fino ad ora, come noto, il farmaco anti Coronavirus è stato somministrato solo alle categorie che hanno diritto prioritario d’accesso, vale a dire operatori sanitari e sociosanitari e ospiti di strutture residenziali, oltre a qualche migliaia di over 80.


Stando a quanto è emerso dal vertice di oggi, i vaccini di Pfizer e Moderna – i sieri che attualmente hanno la percentuale maggiore di efficacia certificata – saranno somministrati per lo più agli ultraottantenni e ai soggetti più fragili in generale. Quello di AstraZeneca invece sarà somministrato solo alle persone con meno di 55 anni tra personale scolastico docente e non docente, forze armate e di polizia, personale carcerario e detenuti. La rimodulazione – stando a quanto è uscito dalla riunione – comincerà dopo il 15 febbraio, in modo da concedere a Pfizer un lasso di tempo adeguato per riorganizzarsi e per distribuire direttamente le dosi nei circa 300 siti di somministrazione.

Secondo le nuove linee del piano vaccinale sulle quali esecutivo e Regioni sembrano concordare, l’obiettivo è quello di somminitrare alla popolazione italiana 14 milioni di dosi entro il mese di aprile. Impresa certamente ambiziosa dal momento che in poco più di un mese il totale delle somministrazioni è arrivato a quota 2.166.053, come riporta il report del governo. Ad ogni modo, se tutto va davvero secondo i piani, la tabella di marcia condivisa per le somministrazioni è così articolata: 2 milioni di dosi a febbraio, 4 milioni a marzo e 8 milioni ad aprile, per un totale appunto di 14 milioni di dosi in questo primo trimestre di campagna.

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