Conte sul governo Draghi: «Favorevole, ma con una maggioranza così estesa la tenuta è a rischio»

Quanto a un possibile futuro nel M5s il premier uscente dice di non ambire «a incarichi personali o formali». Lombardi: «Potrebbe essere il tessitore della rete progressista»

Auspica che il nuovo governo possa formarsi al più presto, ma al tempo stesso il premier uscente Giuseppe Conte si dice preoccupato per l’eterogeneità di forze politiche a sostegno di Mario Draghi: «È evidente che, essendo il quadro delle forze che si dichiarano disponibili ad appoggiare la maggioranza molto esteso, possa risentirne la coesione tra le forze stesse», dice al Corriere della Sera. Secondo Conte, il rischio è che possano aumentare «le difficoltà nell’azione di governo, rispetto a questioni che esulino dalla stretta emergenza». Ma le priorità non sono cambiate: «Un nuovo decreto Ristori, il completamento della campagna di vaccinazione e il completamento del Recovery plan». Conte parla anche del suo futuro politico e a proposito di una sua possibile leadership nel Movimento 5 Stelle dice: «Il rapporto col M5S è stato, è e sarà sempre ottimo, qualsiasi forma prenderà. Ma io non ambisco a incarichi personali o formali».


Lombardi: «No a un governo di soli tecnici. Conte? Tessitore della rete progressista»

A questo proposito, Roberta Lombardi, ex parlamentare ed esponente del Comitato di garanzia del M5s, dice: «Conte è stato talmente poco fazioso e così abile nel comprendere i problemi che farebbe bene in qualsiasi ministero. Ma forse per lui sarebbe una diminutio», dichiara in un’intervista al Corriere. Quanto alla posizione dei pentastellati sul nascente governo Draghi, Lombardi ribadisce: «Noi siamo nati come reazione a piccoli e grandi Draghi. Ma ora il presidente incaricato può decidere di lasciare qualcosa di importante alle nuove generazioni».

«Certo – prosegue – l’associazione mentale con Mario Monti e il governo dei professori è stata immediata. I tecnici rappresentano solo se stessi». Ma dall’ex governatore della Bce il M5s si aspetta altro: «Draghi è una persona autorevole e sa perseguire i suoi obiettivi. Sta a lui dare un senso e un’utilità a forze così diverse». E anche in tal senso, Giuseppe Conte potrebbe dar una mano, fuori e soprattutto dentro alle varie correnti del MoVimento: «Io lo vedrei meglio come federatore, tessitore della rete progressista che si è formata con il suo ultimo governo».

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