Scissione M5s, nasce il gruppo dei ribelli alla Camera: chi sono i 12 deputati in fuga dal Movimento

La scissione è stata formalizzata: nasce “L’alternativa c’è”

Dopo tante evocazioni, è nato alla Camera dei Deputati il nuovo gruppo formato dai dissidenti del Movimento 5 Stelle, che confluirà nel Misto. Si chiama L’Alternativa c’è, ed è composta da 12 deputati, ai quali se ne dovrebbero aggiungere altri nelle prossime ore. Il vicepresidente della Camera Fabio Rampelli ha formalizzato in Aula la sua creazione attorno alle 20, dopo la discussione sul Milleproroghe. A guidare il nuovo gruppo sarà Andrea Colletti. Questi gli altri nomi:


  • Massimo Baroni
  • Pino Cabras
  • Andrea Colletti
  • Emanuela Corda
  • Paolo Giuliodori
  • Alvise Maniero
  • Maria Laura Paxia
  • Francesco Sapia
  • Arianna Spessotto
  • Rosa Alba Testamento
  • Raffaele Trano
  • Paolo Romano
  • Andrea Vallascas

Per quanto riguarda il Senato, al momento sono 6 i senatori ex M5s che entreranno in Alternativa. A palazzo Madama, dove il processo è più complesso, utilizzeranno il simbolo di Idv, concesso per poter dare vita alla componente che per costituirsi deve fare riferimento ad una forza politica che si sia già presentata alle elezioni. Secondo quanto si apprende, il nome sarebbe un riferimento al contrario allo slogan “There is no alternative” usato dal primo ministro conservatore inglese Margaret Thatcher.

I motivi della scissione

La volontà di formare un nuovo gruppo è nata a seguito della fiducia al governo di Mario Draghi, che ha creato tensioni all’interno del Movimento. Dopo il voto su Rousseau, che ha decretato la linea dell’ormai partito, ci sono state espulsioni nei confronti di chi ha votato contro nonostante l’esito. Alcuni dei dissidenti, come l’ex ministra Barbara Lezzi, hanno annunciato di voler far ricorso per essere riammessi. L’iscritto Alessandro Di Battista è uscito dal Movimento e altri, come i dodici nomi sopraelencati, stanno confluendo nella nuova coalizione.

Jessica Costanzo (ex M5s): «Non possiamo morire e non fare nulla»

«Se è vero che vogliamo formare un gruppo alla Camera che potrebbe chiamarsi ‘Alternativa’? È in fase di avvio, bisogna programmare e strutturarsi. Non possiamo morire e non fare nulla, c’è da fare opposizione». A parlare a Un Giorno da Pecora è l’ex deputata del M5S Jessica Costanzo. È stata espulsa dal gruppo parlamentare ma per ora è ancora tra gli iscritti. Sarebbe disposta anche dimettersi dal Movimento? «Se i cittadini e se la base lo reputassero, anche con un voto su Rousseau, sarei disposta a dimettermi».

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