Coronavirus, nel Regno Unito vaccinate con almeno una dose più di 20 milioni di persone. Il governo esulta: «Bingo!»

Si tratta di un terzo dell’intera popolazione a cui bisogna aggiungere circa 800 mila richiami. La nuova strategia di Londra consiste nel ritardare di tre mesi la seconda iniezione di entrambi i vaccini. I risultati sembrano dare ragione al governo

Sono ormai più di 20 milioni, un terzo dell’intera popolazione nazionale, le persone che hanno ricevuto almeno una dose di vaccino contro il Coronavirus nel Regno Unito. A loro bisogna aggiungere circa 800 mila richiami. E il governo di Boris Johnson esulta su Twitter. Nadhim Zahawi, ministro coordinatore della campagna vaccinale, scrive: «Bingo!» a caratteri cubitali. Mentre il titolare della Sanità, Matt Hancock, parla di un risultato magnifico per il Paese e ringrazia «ogni singola persona che si è fatta vaccinare, perché sappiamo che ciascuna dosa iniettata aiuta a proteggere tutti».


I dati pubblicati in Scozia dal servizio sanitario nazionale mostrano che, quattro settimane dopo la prima dose, i ricoveri ospedalieri sono diminuiti dell’85% e del 94% rispettivamente per i vaccini Pfizer e AstraZeneca. In particolare, per quanto riguarda gli over 80, c’è stata una riduzione complessiva dell’81% nel numero dei ricoveri in ospedale. La nuova strategia che Londra ha testato sulla popolazione consiste nel ritardare di tre mesi la seconda iniezione di entrambi i vaccini, il che ha portato a chiedersi se l’approccio avrebbe fornito un’immunità sufficiente.

I risultati sembrano dare ragione al governo, ma lo studio ha monitorato solo i ricoverati in ospedale e non ha considerato, per esempio, i morti per Covid nelle case di cura. I ricercatori, inoltre, non hanno esaminato l’impatto sulla trasmissibilità del virus, ma solo il rischio di ammalarsi gravemente. Altri studi simili sono in corso in tutto il Regno Unito.

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