Vaccini anti-Covid, l’Ema avvia la valutazione del russo Sputnik V. Mosca: «Pronti a fornire dosi per 50 milioni di europei»

L’Agenzia non è in grado di prevedere le tempistiche generali. La revisione continuerà fino a quando non saranno disponibili prove sufficienti per la domanda formale di autorizzazione all’immissione in commercio

L’agenzia europea per il farmaco ha dato il via alla valutazione del vaccino russo contro il Coronavirus Sputnik V, sviluppato dal centro nazionale russo di epidemiologia e microbiologia Gamaleya. A darne notizia è la stessa Ema sui suoi canali ufficiali. Secondo l’agenzia, gli ultimi studi indicano che il vaccino Sputnik V contro il Coronavirus innesca la produzione di anticorpi e cellule immunitarie che prendono di mira il virus Sars-CoV-2 e possono aiutare a proteggere contro il Covid. Intanto da Mosca arrivano le prime reazioni. «Dopo l’approvazione da parte dell’Ema saremo pronti a fornire vaccini per 50 milioni di europei a partire da giugno 2021»: fa sapere il capo del Fondo russo per gli investimenti diretti, Kirill Dmitriev, in una nota dell’ente.


A presentare la domanda di valutazione dello Sputnik V per l’Unione europea è stata la filiale tedesca del gruppo farmaceutico russo R-Pharm, come sottolina l’Ema nella sua nota. Una decisione che si basa sui risultati di studi di laboratorio e studi clinici sugli adulti. La revisione continuerà fino a quando non saranno disponibili prove sufficienti per la domanda formale di autorizzazione all’immissione in commercio. L’Ema non è in grado di prevedere quali saranno le tempistiche generali, ma evidenzia che «dovrebbe richiedere meno tempo del normale grazie al lavoro svolto durante la revisione progressiva».

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