Volevo solo sapere come stai, il film ipnotico sul primo lockdown: quel tempo sospeso tra le voci al telefono – Il video

Diretto e interpretato da Gianluca Vassallo e Francesco Mannironi, il film racconta attraverso telefonate vere gli stati d’animo degli abitanti di un borgo di mare in Sardegna

Raccontare attraverso telefonate vere l’isolamento del lockdown. Volevo solo sapere come stai nasce così, con la raccolta di conversazioni telefoniche tra gli abitanti del paese sardo di San Teodoro e gli autori e protagonisti Gianluca Vassallo e Francesco Mannironi. La pellicola segna anche l’esordio al cinema dello scrittore Flavio Soriga, rappresentando un esperimento cinematografico a cavallo tra fiction e documentario. Il film, prodotto da White Box Studio, è ambientato nel paese sardo di San Teodoro e racconta l’isolamento dei due autori e protagonisti. La storia si svolge nella giornata del 30 marzo 2020, che segna il passaggio dall’ora solare a quella legale. La coppia, esordendo al telefono con la frase che da il titolo alla pellicola, raccoglie le testimonianze e gli stati d’animo delle persone con cui intrattengono le conversazioni telefoniche.


Il risultato è una testimonianza originale e veritiera della popolazione di un piccolo borgo che assume le sembianze dell’Italia intera. Con inquadrature fisse a rendere l’idea del silenzio portato dalle chiusure, solo il rumore del mare e gli squilli del telefono spezzano «la quotidianità più brutta», come dice una delle persone chiamate dalla coppia. Le reazioni delle persone a cui Vassallo e Mannironi telefonano sono le più disparate, dalla condivisione di angosce e paura per la situazione pandemica fino alla repulsione verso ogni tipo di empatia. Il film è stato realizzato senza alcun finanziamento pubblico nell’ambito del progetto Cinema di Necessità e sarà disponibile al pubblico il 9 e 10 marzo sul sito volevo.it dietro il pagamento di un biglietto simbolico.

Video: White Box Studio

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