I numeri in chiaro, Laurenti: «Vaccino centinaia di persone al giorno: ora tocca a noi educare alla fiducia»

La professoressa d’Igiene dell’Università Cattolica di Roma stima dati in aumento fino alla fine di marzo. Il record del numero di ingressi in terapia intensiva è un «chiaro segnale di una diffusione altissima»

Di ritorno dal centro vaccinale del Policlinico “Agostino Gemelli” di Roma, la dottoressa e professoressa di Igiene Patrizia Laurenti, commenta con Open i dati giornalieri diffusi dal bollettino Covid-19 della Protezione Civile. Il numero di ingressi giornalieri nelle terapie intensive del Paese è il più alto da quando il dato viene riportato: 324. E questo per Laurenti è «un chiaro segnale dell’alta diffusione del virus sul territorio nazionale». La professoressa evidenzia l’unica «leggera nota positiva» del monitoraggio giornaliero: la curva dei contagi cresce ma non in maniera esponenziale. «Nonostante questo, i numeri – spiega Laurenti – sono destinati ad aumentare ancora, soltanto alla fine di marzo riusciremo a registrare un rallentamento».


La pressione ospedaliera è uno dei fronti più problematici e nei prossimi giorni sarà al centro di questo incremento. «Gli inizi di aprile saranno la cartina tornasole per verificare gli effetti delle attuali misure restrittive», insieme a una sperata «accelerazione della campagna vaccinale», adesso messa a dura prova dal caso Astrazeneca. «Ora più di prima le domande delle persone che vengono a vaccinarsi sono volte a capire di più su quello che sta succedendo, curiose di sapere anche quale farmaco noi operatori sanitari abbiamo iniettato nel nostro organismo. La chiave per le prossime giornate sarà quella di educare la popolazione alla conoscenza dei dati che Ema ci fornirà. L’obiettivo ora è scongiurare il grande rischio di sfiducia che i divieti degli ultimi giorni hanno in parte già provocato».

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