Coronavirus, il capo della Protezione civile Curcio: «Siamo in guerra, servono norme da guerra»

Tra due giorni Curcio sarà in Lombardia assieme al commissario straordinario Figliuolo. Bertolaso: «Non nasconderemo i nostri problemi»

In occasione dell’apertura di un maxi hub vaccinale nella zona Fiera della città di Genova, il capo della Protezione civile, Fabrizio Curcio, ha parlato così della campagna vaccinale contro il Coronavirus: «Non ci interessa» fare classifiche, ha detto. «A noi interessa che ci si vaccini. Non fermiamoci ai numeri ma utilizziamo (i vaccini) per fare un salto in avanti. I numeri devono aiutarci per capire come procedere». «Sappiamo che ci sono differenze tra i vari territori – ha aggiunto Curcio – Ma il nostro è un territorio bellissimo e complicato. Questo però non significa che da un lato sono più bravi e dall’altro meno».


Curcio e Figliuolo in Lombardia il 31 marzo

Curcio ha poi messo in chiaro: «Siamo in guerra. Servono norme da guerra. E mi pare che qui lo si stia facendo, a cominciare dall’impiego delle farmacie che vedrà in Liguria uno dei punti di prima attivazione, così come la norma che sblocca l’operatività degli infermieri e tante altre cose fatte e recepite per favorire sia la parte tecnica che politica». Dopo la visita di oggi, Curcio il prossimo 31 marzo sarà in Lombardia, insieme al generale e commissario straordinario all’emergenza Covid, Paolo Figliuolo. «Verranno a vedere che cosa stiamo facendo – ha dichiarato Guido Bertolaso – verranno a vedere i nostri programmi, faremo il punto sulla situazione e non nasconderemo loro i problemi che abbiamo avuto e stiamo affrontando e risolvendo».

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