Terapie intensive oltre la soglia critica da ormai tre settimane. Più del 40% dei posti è occupato da pazienti Covid

Sono 13 le Regioni in emergenza, secondo gli ultimi dati. In Lombardia la situazione peggiore

Non si arresta la pressione sugli ospedali, con i ricoveri di persone contagiate dal Coronavirus che continuano ad aumentare. Dalla rilevazione settimanale – diffusa il 30 marzo e aggiornata al 29 marzo – dell’Agenas, l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, emerge che la percentuale di posti letto occupati nei reparti di terapia intensiva è passata dal 38% di due settimane fa al 41% degli ultimi sette giorni. Sono ormai tre le settimane in cui la soglia critica di saturazione delle rianimazioni – fissata al 30% – è stata superata.


Tredici Regioni in emergenza

Non va meglio per quanto riguarda i ricoveri ordinari di persone positive al Sars-CoV-2. Escludendo i ricoverati in terapia intensiva, le persone colpite dalla Covid-19 occupano ormai il 44% dei posti letto disponibili. In questo caso, la soglia critica è fissata al 40%. Queste le medie calcolate da Agenas a livello nazionale. L’Agenzia evidenzia anche che, su scala territoriale, sono ben 13 le regioni – tra cui è considerata anche la provincia autonoma di Trento – ad aver superato la soglia critica per le terapie intensive del 30%.

La situazione peggiore è quella della Lombardia al 61%, seguita dalle Marche al 60%, seguite dal Piemonte al 58%. Ancora, molto sopra soglia: Emilia Romagna (52%), Provincia autonoma di Trento (51%), Friuli Venezia Giulia (49%), Puglia (44%), Umbria (43%), Toscana (42%), Lazio (40%), Molise (38%), Abruzzo (36%), Liguria (32%). Proprio sopra soglia, al 30%, invece la Valle d’Aosta, mentre le altre Regioni sono tutte sotto il livello critico.

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