Enrico Letta inizia a tracciare l’alleanza con il M5s: «Il leader tra me e Conte? Sarà chi prenderà più voti»

Le prossime elezioni sono ancora lontane ma il segretario del Pd già fissa le basi su come scegliere il leader di un’ipotetica alleanza

Teoricamente le prossime elezioni politiche in Italia saranno nel 2023. Teoricamente. Perché bisogna prima vedere se il governo guidato da Mario Draghi riuscirà ad arrivare alla fine della legislatura e se, qualora non accadesse, le forze politiche riusciranno a formare una nuova alleanza. Eppure al programma Di Martedì, Enrico Letta ha già cominciato a mettere le basi su come scegliere chi guiderà l’ipotetica alleanza tra Pd e Movimento 5 Stelle: «Io penso che la leadership la decideremo quando capiremo come si organizzerà questa alleanza. Dopo di che normalmente decidono gli elettori, chi prende più voti ha il diritto di proporre la leadership».


Sempre Letta ha dato condannato anche la forma che ha assunto il Pd negli ultimi anni: «Abbiamo perso voti perché siamo stati individuati come il partito del potere e di coloro che ce la fanno. Io penso che ci sia bisogno di un partito della prossimità, un partito che interviene per aiutare le persone che sono in più difficoltà». L’agenda di Letta comincia a diventare sempre più fitta. Dopo cinque anni senza nessun contatto, oggi il segretario del Pd ha incontrato Matteo Renzi per rinnovare l’alleanza con Italia Viva: «Letta -ha detto Renzi – sta cercando di fare un lavoro molto serio nel Pd, gli faccio sinceramente auguri di buon lavoro».

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