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Pedofilia, in Australia la Chiesa risarcisce una vittima con 1,5 milioni di dollari poco prima del processo

L’uomo, che oggi ha 58 anni, tra il 1971 e il 1973 aveva frequentato la scuola elementare dei Fratelli Cristiani St. Alipius nella città di Ballarat, nello Stato di Victoria

Una vittima di pedofilia in Australia ha ricevuto da parte della Chiesa cattolica un maxi-risarcimento di 1,5 milioni di dollari australiani, pari a circa 1 milione di euro, poco prima dall’inizio del processo. L’uomo, che oggi ha 58 anni, tra il 1971 e il 1973 aveva frequentato la scuola elementare dei Fratelli Cristiani St. Alipius nella città di Ballarat, nello Stato di Victoria. Ha denunciato di essere stato abusato da fratel Leo Fitzgerald e da fratel Stephen Farrell, suoi insegnanti. Inoltre, secondo la stampa australiana, sarebbe stato anche un “bersaglio”del prete predatore Gerald Ridsdale, che all’epoca operava nella diocesi di Ballarat e adesso si trova in carcere.


Sempre negli Anni 70 il cardinale George Pell, nato a Ballarat nel 1941, fu compagno di stanza di Ridsdale e divenne assistente del vescovo e membro di una commissione incaricata di sorvegliare le attività educative nella diocesi. È stato in carcere per oltre 400 giorni, finché l’Alta Corte australiana non lo ha prosciolto all’unanimità dall’accusa di abusi sessuali su due minorenni, ribaltando il giudizio della Corte d’Appello che invece lo aveva condannato a sei anni di reclusione. Il cardinale era stato dichiarato colpevole di aver abusato sessualmente nel 1996 nella sacrestia della cattedrale di Melbourne, quando era arcivescovo della diocesi, di due coristi di 13 anni sorpresi a bere il vino della messa.


A Ballarat, sempre durante gli anni 70, si sono consumati diversi episodi di abusi sessuali sia presso il junior campus del St Patrick’s College, sia presso la St. Alipius Primary School. I fratelli Robert Best, Edward Dowlan e Stephen Farrell sono stati tutti condannati per crimini sessuali. In Australia opera da anni l’associazione Ballarat Survivors Group, che chiede alla Chiesa cattolica e al governo australiano non solo giustizia per le vittime, ma anche misure speciali di welfare per tentare di riparare i danni permanenti subiti dagli abusati, che crescendo hanno spesso sviluppato disturbi mentali e dipendenza da alcol e droghe.

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