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Sputnik V scrive all’Unione Europea (su Twitter): «Basta ingannare i cittadini con bugie sul nostro farmaco»

«Le abbiamo inviato una lettera per smetterla con commenti fuorvianti», ha scritto l’account ufficiale del vaccino anti Covid

«Gentile commissario Breton, per favore smetta d’ingannare il pubblico con dichiarazioni di parte contro lo Sputnik V». L’attacco arriva direttamente dall’account ufficiale Twitter del farmaco prodotto contro il Coronavirus, in seguito a un’intervista rilasciata dal commissario Ue al mercato interno, Thierry Breton, al quotidiano francese Le Figaro. «Noi possiamo consegnare all’Europa il giorno dell’approvazione dell’Ema, non entro la fine del 2021. Continuate a ingannare il pubblico dicendo che «devono essere trovati impianti di produzione» per lo Sputnik. Non è vero. L’Ema sta ispezionando gli impianti russi esistenti che possono essere utilizzati per rifornire l’Ue».


L’account ufficiale di Sputnik ha spiegato di aver «già consegnato vaccini in Ungheria, in altre 40 nazioni e può vaccinare 50 milioni di cittadini dell’Ue a partire da giugno entro settembre 2021. In qualità di Commissario per i mercati interni dovrebbe saperlo, ma rifiuta qualsiasi discussione sull’accordo di acquisto anticipato a causa del suo pregiudizio». E infine: «Continua a fuorviare il pubblico dicendo che “è necessario trovare impianti di produzione” per Sputnik V. Questo non è vero. Le abbiamo inviato una lettera per smetterla con commenti fuorvianti».


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