Agli Oscar trionfa Nomadland, Hopkins miglior attore. L’Italia resta a secco con Pinocchio e Laura Pausini

Frances McDormand, la più antidiva di Hollywood, ha vinto come miglior attrice nel film diretto da Chloe Zhao, premiata anche per la regia

Delusione per l’Italia agli Oscar 2021: né Laura Pausini con la canzone Io Sì, né Pinocchio di Matteo Garrone per trucco e costumi hanno portato a casa le statuette sperate. Nella categoria miglior attrice protagonista Frances McDormand, la più antidiva di Hollywood, ha vinto per la sua interpretazione in Nomadland, già Leone d’Oro alla Mostra del cinema di Venezia, che ha trionfato anche come miglior film e miglior regia firmata da Chloe Zhao, prima non bianca e seconda donna a vincere dopo Katheryn Bigelow nel 2010 (The Hurt Locker).


Nomadland è un film scritto, diretto, co-prodotto e montato dalla cinese Zhao, che l’ha adattato da un libro del 2017 della giornalista Jessica Bruder. Girato nell’arco di quattro mesi tra South Dakota, Nebraska, Arizona, Nevada e California, ha per protagonista una donna interpretata appunto da McDormand che, vedova e senza lavoro, si mette a girare per gli Stati Uniti a bordo di un furgoncino, conoscendo diverse altre persone nella sua stessa situazione. Molti dei personaggi che appaiono nel film interpretano se stessi, a cavallo tra realtà e finzione. 

La cerimonia di premiazione è durata più di tre ore e c’è stato un finale a sorpresa: davanti a una platea di star in gran maggioranza afroamericane, alla bella età di 83 anni, Anthony Hopkins ha vinto come miglior attore protagonista in The Father, mentre il favorito della vigilia era Chadwick Boseman per la sua ultima interpretazione in Ma Rainey’s Black Bottom. In The Father, diretto dal francese esordiente Florian Zeller, Hopkins interpreta un anziano padre affidato alle cure della figlia, interpretata da Olivia Colman. Girato in gran parte all’interno di un’unica casa, il film racconta il sempre più grave decadimento della memoria cui va incontro il protagonista. Hopkins, che aveva già vinto nel 1994 per Il silenzio degli innocenti, non ha ritirato il premio di persona, mentre l’atteso discorso a suo nome di Colman, in collegamento da Londra, non si è mai materializzato. Un piccolo giallo, mentre a Los Angeles calava bruscamente il sipario.

Confermando le attese della vigilia, il miglior documentario è stato l’intenso Il mio amico in fondo al mare, che racconta la sorprendente vita quotidiana di un polpo e mostra come sia possibile per un essere umano entrare in profonda empatia con un cefalopode. Un altro giro del regista danese Thomas Vinterberg ha conquistato il premio come miglior film internazionale, mentre il miglior film d’animazione dell’anno è Soul, premiato anche per la colonna sonora firmata da Trent Reznor, Atticus Ross e Jon Batiste.

Tutti i vincitori agli Oscar 2021

  • Miglior film: Nomadland
  • Miglior regia: Chloe Zhao (Nomadland)
  • Miglior attore: Anthony Hopkins (The Father – Nulla è come sembra)
  • Miglior attrice: Frances McDormand (Nomadland)
  • Miglior attore non protagonista: Daniel Kaluuya (Judas and the Black Messiah)
  • Miglior attrice non protagonista: Yuh-Jung Youn (Minari)
  • Miglior film internazionale: Un altro giro (Thomas Vinterberg)
  • Miglior film d’animazione: Soul (Pete Docter e Dana Murray)
  • Miglior corto d’animazione: Se succede qualcosa vi voglio bene di Michael Govier e Will McCormack
  • Miglior sceneggiatura originale: Emerald Fennell (Una donna promettente)
  • Miglior sceneggiatura non originale: Christopher Hampton e Florian Zeller (The Father – Nulla è come sembra)
  • Miglior cortometraggio: Due Estranei (Travon Free e Martin Desmond Roe)
  • Miglior scenografia: Donald Graham Burt e Jan Pascale (Mank) Migliori costumi: Ann Roth (Ma Rainey’s black bottom)
  • Miglior documentario: Il mio amico in fondo al mare di Pippa Ehrlich, James Reed e Craig Foster
  • Miglior cortometraggio documentario: Colette di Anthony Giacchino e Alice Doyard
  • Miglior sonoro: Nicolas Becker, Jaime Baksht, Michelle Couttolenc, Carlos Cortés e Phillip Bladh per Sound of Metal
  • Miglior fotografia: Erik Messerschmidt (Mank)
  • Miglior montaggio: Mikkel E. G. Nielsen (Sound of Metal)
  • Migliori effetti speciali: Andrew Jackson, David Lee, Andrew Lockley e Scott Fisher (Tenet)
  • Miglior trucco e acconciatura: Sergio Lopez-Rivera, Mia Neal e Jamika Wilson (Ma Rainey’s black bottom)
  • Miglior colonna sonora: Trent Reznor, Atticus Ross e Jon Batiste (Soul)
  • Miglior canzone: Fight for you (Judas and the Black Messiah)

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