Alle 22 tutti a casa. Milano alla prova del coprifuoco dopo le riaperture. Ed è ancora caos sulle regole – Il video

Le telecamere di Open sono andate nel cuore di Milano per seguire la riapertura dei ristoranti a cena. Quando scatta il coprifuoco qualcuno è ancora seduto al tavolo

Dopo settimane, anche la Lombardia è tornata in zona gialla. A Milano, nelle strade della movida, passate le 22 i ristoratori iniziano a riportare dentro i tavoli e a chiudere gli ombrelloni aperti per riparare i clienti dal brutto tempo. Il nuovo decreto Covid firmato dal Governo Draghi, e in vigore da oggi, 26 aprile, consente la riapertura dei ristoranti anche alla sera ma solo per quelle attività che sono dotate di spazi all’aperto. Il coprifuoco è rimasto invariato. Nonostante i malumori della Lega.


Alle 22 si va a casa o si esce dal locale?

Come spiega a Open il capitano dei carabinieri Gabriele Lombardo «bisogna essere in casa entro le 22», diversamente da quanto fatto intendere giorni da fa dalla ministra agli Affari regionali, Mariastella Gelmini. Ma, scattate le 22, si vede ancora qualche persona ai tavoli. E c’è anche chi ha finito di mangiare dopo l’orario del coprifuoco. «È andata bene, molto più di quello che ci aspettassimo», dice un ristoratore milanese, al termine della serata.

Clienti e ristoratori alla prova del coprifuoco

«Finalmente, ci voleva una cena fuori», dice un ragazzo. Per Luca, noto ristoratore di Corso Garibaldi, il limite del coprifuoco continua a essere un grosso problema. «È difficile spiegare alle persone che devono alzarsi, dovremmo iniziare a farlo alle 20 per rispettare il limite delle 22. Serve responsabilità individuale, e spesso manca».

Video e Foto di Fabio Giuffrida

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