Coronavirus, il collasso dell’India: oltre 400 mila nuovi positivi in un giorno. Negli Usa proroga per la mascherina sui mezzi pubblici

In India continuano a registrarsi roghi e incidenti negli ospedali. In 24 ore i decessi sono stati 3.523. Negli Stati Uniti il 43% della popolazione ha ricevuto almeno una dose

INDIA

EPA/DIVYAKANT SOLANKI | Mumbai, persone in attesa per una dose di vaccino

I roghi nei reparti dei malati di Covid

Nell’ospedale di Bharuch, nello stato occidentale del Gujart in India sono morte almeno 12 persone malate di Covid. Nel loro caso però la malattia non ha nulla a che fare con il loro decesso. Queste 12 persone sono state travolte da un incendio, scoppiato nella struttura in cui erano ricoverati in tutto 50 pazienti. Il 23 aprile un altro rogo in un ospedale, questa volta a Mumbai, ha ucciso 13 pazienti. Nei giorni scorsi un altro incidente aveva causato la morte di 22 pazienti.


Il sistema sanitario è al collasso. Un crollo dovuto all’impennata nel numero dei contagi. Il Paese ha stabilito un nuovo record nella storia di questa pandemia: 401.993 nuovi casi nelle ultime 24 ore. In India vivono 1,366 miliardi di persone. Al momento il numero totale dei casi è arrivato a 19,1 milioni. I decessi nella giornata di ieri invece sono stati 3.523, in totale sono 211.853 dai primi casi di Coronavirus.

USA

EPA/STEFANI REYNOLDS | Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden

L’obbligo di mascherina sui mezzi pubblici è stato prorogato di altri tre mesi

Le ultime indicazioni della Transportation Security Administration (Tsa) sulla necessità di portare la mascherina sui luoghi pubblici dovevano scadere l’11 maggio. Ieri la decisione: l’obbligo sarà prorogato fino al 13 settembre. Per altri tre mesi non si potrà togliere la mascherina negli aeroporti, a bordo degli aerei, sui bus o sui treni. Intanto prosegue la campagna vaccinale. Secondo il portale Our World in Data gli Stati Uniti sono al terzo posto nel mondo per percentuale di persone che hanno ricevuto almeno una dose. Nel Paese ha ricevuto la prima dose il 43% della popolazione. L’Italia è al 22,6%.

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