Assembramenti in Duomo per lo scudetto dell’Inter, Sileri: «Immagini che fanno male». Il Viminale: «Si rischia di vanificare tutto»

La ministra dell’Interno Lamorgese: «Ammalarsi e diffondere il virus ora, con la campagna vaccinale in corso, è un’imperdonabile leggerezza»

«Fa male vedere piazza Duomo con 30 mila tifosi urlanti, in festa, molti senza mascherina. Quelle persone hanno dimostrato di non avere un briciolo di buonsenso. Vuol dire che si sottovaluta ancora troppo il rischio». Così il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri, commentando le immagini dei tifosi accorsi nel cuore di Milano la scorsa domenica per festeggiare il diciannovesimo scudetto dei nerazzurri. E il sottosegretario teme una risalita dei contagi:  «Sicuramente ci saranno stati, se c’erano positivi».


Sileri: «Le forze dell’ordine hanno controllato nei limiti del possibile»

Difficile però dire che impatto l’evento avrà, spiega Sileri a La Stampa: «Dipende dalla attenzione alle misure di sicurezza, come mascherina e distanziamento». Ma la polemica riguarda anche i controlli. «Le forze dell’ordine hanno controllato, nei limiti del possibile, e sono riuscite a non far proseguire i festeggiamenti oltre l’orario del coprifuoco. L’alternativa era la zona rossa per un giorno in tutta Milano, ma i tifosi avrebbero fatto in modo di vedersi in qualche comune vicino o alle porte della città. E magari – osserva Sileri – in spazi meno ampi di quelli di piazza Duomo, quindi ancora più pericolosi».

Viminale: «Non si possono usare metodi coercitivi»

La questione è “calda” anche al Viminale. «In situazioni eccezionali, seppure prevedibili, non si possono usare metodi coercitivi. Con trentamila persone in strada si crea un movimento impossibile da controllare», spiegano fonti del ministero dell’Interno a la Repubblica. Certo, la speranza è che «situazioni del genere non si verifichino più», anche perché il timore (non solo del Viminale), come dice la ministra Lamorgese, è che si corra il rischio di «vanificare tutto, proprio quando si vede finalmente l’uscita dal tunnel». «Ammalarsi e diffondere il virus ora, mentre la campagna vaccinale sta procedendo spedita, – dice – è una imperdonabile leggerezza». E Lamorgese invita tutti a un ulteriore sforzo: «Cittadini, titolari di attività, lavoratori, giovani, tutti facciano ancora uno sforzo per portarci al traguardo con comportamenti corretti». 

Foto in copertina: ANSA/Mourad Balti Touati

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