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Londra e Parigi schierano navi da guerra nella Manica: cosa c’è dietro l’escalation militare post Brexit

Alta tensione nelle acque dell’Isola di Jersey. Al centro della diatriba, le regole sulla pesca contenute nell’accordo di divorzio tra Regno Unito e Ue

Navi da guerra nella Manica. A causa delle nuove disposizioni della Brexit, in queste ore il Canale tra la costa britannica e quella della Francia è stato teatro di un’escalation militare. Boris Johnson ha inviato due imbarcazioni davanti all’isola di Jersey allo scopo di pattugliare le acque contro 50 pescherecci bretoni e normanni, che da stamattina stazionavano nelle acque dell’isola per protesta contro le condizioni imposte dagli accordi. L’Isola non fa tecnicamente parte del Regno Unito ma è tradizionalmente rappresentata e difesa a livello internazionale dalla Corona britannica. I pescatori francesi, dal canto loro, hanno ricevuto l’appoggio di Parigi. Su ordine del presidente Emmanuel Macron sono state inviate due motovedette come «misura precauzionale» per «garantire la sicurezza in mare delle vite umane coinvolte». Da quanto si apprende, le imbarcazioni stanno lasciando le acque a seguito dell’incontro tra autorità dell’Isola e di Parigi.


La causa della controversia nella Brexit

Google Maps | Jersey è una delle Isole della Manica, situata a sole 14 miglia dalla costa francese

Il motivo dietro alle tensioni è la clausola sulla pesca presente negli accordi della Brexit, entrati in vigore il 1° gennaio 2021. Secondo quanto stabilito dalle parti, i pescatori dall’Ue hanno il permesso di operare nelle acque di proprietà del Regno Unito fino al 2026, ma solo se possono dimostrare una continuità lavorativa – cioè di aver già operato in quell’area in passato. Le autorità dell’isola di Jersey hanno iniziato però a negare l’accesso a decine di imbarcazioni francesi: il motivo non è ancora chiarito, ma è da ricercare probabilmente nell’impossibilità di verificare in tempo reale i documenti necessari. Per questo, i pescatori francesi si sono dichiarati pronti a salpare e a bloccare il porto dell’isola con decine di barche.


Le minacce di Parigi: «Taglieremo l’elettricità all’isola»

L’isola, che dipende dalla Francia per le forniture primarie come l’elettricità (al 95%), è stata minacciata dalla ministra francese Annick Girardin: se non lasceranno operare in pace i pescherecci, il governo è pronto a tagliare la luce a tutta Jersey. «Anche se sarebbe triste arrivare a quel punto, se necessario ci arriveremo», ha detto. «Almeno i nazisti avevano lasciato la luce accesa», è stata la risposta di Londra. Stamattina le autorità politiche dell’isola hanno fatto sapere di avere in programma un incontro con i leader francesi per confrontarsi sulla questione dei pescherecci. Il 30 aprile Jersey ha rilasciato 41 permessi di pesca alle navi francesi ma, come ha dichiarato lo stesso ministro degli esteri dell’Isola, il senatore Ian Gorst, la Francia e l’Unione europea non sono soddisfatte degli accordi generali sulla pesca.

Immagine di copertina: Ansa, foto di repertorio di pescherecci nella Manica

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