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Come funzionava la funivia Stresa-Mottarone prima della tragedia costata la vita a 14 persone – Il video

Le immagini dell’impianto prima della tragedia provocata dalla rottura di una fune

Sono le 14 vittime, tra cui un bambino, l’unica certezza dell’incidente della funivia Stresa-Mottarone sul Lago Maggiore di ieri 23 maggio. La procura di Verbania ha aperto un fascicolo per omicidio colposo plurimo. Secondo le prime ricostruzioni, infatti, l’incidente è stato causato dal cedimento di uno dei cavi della funivia su cui viaggiava la cabina, precipitata nei boschi nel tratto più alto del percorso a circa 100 metri di altezza. L’attenzione degli investigatori si concentra sulla rottura della fune traente dove viaggiava la cabina e sulle dinamiche che hanno portato al malfunzionamento e alla non attivazione del freno di sicurezza. «Dobbiamo verificare anche la fattispecie di attentato alla sicurezza dei trasporti, anche in base alla natura pubblica o meno dell’impianto. L’intera area è stata messa sotto sequestro, cominceremo dai rilievi tecnici per accertare le cause dell’incidente», ha riferito a Il Giorno la procuratrice Bossi. «I controlli, le verifiche, erano tutte a posto. Poi quel che è accaduto è da verificare», hanno fatto sapere dalla società che gestisce l’impianto attraverso il loro legale Pasquale Pantano.


Video: Agenzia Vista/Alexander Jakhnagiev


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