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«Si sono rimangiati i funerali di Stato»: l’accusa dello zio di Mattia, il bambino morto nella strage di Stresa-Mottarone

Le parole di Corrado Guzzetti, parente della famiglia rimasta uccisa nella tragedia: «Sono amareggiato per me e per i miei nipoti»

«Ci hanno detto che si sarebbero fatti i funerali di Stato e che avrebbero pensato a tutto loro. Poi si sono rimangiati tutto, negandosi al telefono». Sono le parole di Corrado Guzzetti, lo zio del bambino di 5 anni, Mattia, morto nel crollo della cabina sulla funivia Stresa-Mottarone. Nella stessa tragedia sono deceduti anche i genitori del bimbo, Vittorio Zorloni e Elisabetta Persanini. «Sono amareggiato per me e per i miei nipoti. Fa schifo pensare che siano morti per i soldi», ha detto all’Ansa.


Lo sfogo della sorella: «Non ci sarà perdono»

Sempre oggi aveva parlato anche Angelica Zorloni, sorella di Mattia. «Me li avete ammazzati e a questo, mi spiace, non ci sarà mai nessun tipo di perdono», aveva scritto sul suo account Instagram. La storia era stata postata dalla donna in seguito alla notizia dei tre fermi eseguiti nell’ambito dell’inchiesta sull’incidente della funivia che ha provocato 14 vittime. Le tre persone fermate hanno ammesso agli inquirenti che «il freno non è stato attivato volontariamente», come confermato dal tenente colonnello dei carabinieri Alberto Cigonani a ridosso dell’interrogatori avvenuto la scorsa notte.


ANSA/ALESSANDRO DI MARCO

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