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Dopo il flop di Immuni arriva il possibile riscatto: ecco come si potrà caricare il Green Pass sulla app

Al momento l’app lanciata dal Governo Conte per monitorare l’epidemia è stata scaricata oltre 10 milioni di volte. Servirà ancora a qualcosa?

È passato un anno oramai. Giusto qualche giorno in più. Nel tardo pomeriggio del 1 giugno 2020 l’app Immuni è stata rilasciata su Play Store e Apple Store. L’8 giugno è cominciata la sua sperimentazione in quattro regioni e solo dopo è stata allargata in tutto il territorio nazionale. Nonostante fosse molto attesa, il suo rilascio è avvenuto in sordina, fino al giorno prima non era ancora chiaro quando sarebbe stata pubblicata. Il successo, almeno i primi giorni, è stato evidente, al netto di qualche polemica sulle grafiche. Ma ora? È ancora utile tenere viva questa app? In una settimana aveva raggiunto un milione di download. In quei mesi però l’epidemia stava battendo in ritirata, il primo lockdown era finito e la vita sembrava quasi tornata alla normalità. Il numero dei download, come dimostrano i grafici pubblicati da You Trend, ha cominciato a calare, almeno fino a ottobre. La seconda ondata e una campagna pubblicitaria massiva hanno dato l’ultimo boost per far arrivare superare all’app i 10 milioni di download.


Il numero (basso) di utenti segnalati come positivi

Per capire cosa non ha funzionato di Immuni basta un dato: il numero di utenti che sono stati segnalati come positivi e che quindi hanno fatto partire la notifica ai loro contatti. In un anno sono stati 19.204 le persone che una volta trovate positive hanno chiesto alla loro azienda sanitaria di riferimento di attivare la chiave elettronica che fa partire il processo di segnalazione. Giusto per ricordarlo, una volta che un utente viene riconosciuto come positivo viene inviata una notifica a tutti gli utenti di Immuni che sono stati in contatto con il positivo per un tempo e una distanza tale da permettere al virus di insediarsi nel loro organismo. Il picco degli utenti segnalati come positivi è stato tra la fine di ottobre e l’inizio di novembre. I numeri tuttavia sono sempre stati insignificanti rispetto al totale dei contagiati: il giorno con più segnalazione è stato il 16 novembre, quando si è arrivati a 146. Lo stesso giorno il numero di nuovi casi positivi al Coronavirus segnalato dal bollettino diffuso dalla Protezione Civile è arrivato a 27.354. Facendo una proporzione, nel giorno di picco, solo 0,16% dei nuovi positivi è stato intercettato da Immuni.


Gli screenshot che svelano il Green Pass

Siamo arrivati alla fine di Immuni? Forse no. Su Twitter l’utente RAW ha pubblicato una serie di immagini che anticipano come si potrà caricare sull’app il green pass, il certificato che attesta la possibilità di circolare senza pericolo di contrarre o trasmettere il Covid. Il lascia passare infatti si ottiene in caso di tampone negativo, avvenuta vaccinazione o dopo aver contratto la malattia e quindi sviluppato gli anticorpi. Immuni potrà servire proprio per conservare questo pass. Dagli screenshot si vede infatti che una volta inseriti i codici dei documenti necessari per il green pass, l’app genererà un codice QR valido come lascia passare. Questi screenshot sono stati fatti elaborando gli ultimi aggiornamenti del codice sorgente di Immuni, il Dna dell’applicazione che già prima del suo esordio era stato già pubblicato sulla piattaforma GitHub.

Foto di copertina: People vector created by freepik – www.freepik.com

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