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Dopo Allegri anche Ronaldo sotto indagine dell’antiriclaggio: prelievi in contanti di 220 mila euro «per spese quotidiane»

I prelievi in contanti sono stati eseguiti tra l’11 dicembre 2020 e il 26 febbraio 2021. Lui si sarebbe difeso sostenendo di trattarsi di «provvista necessaria al pagamento di spese correnti quotidiane»

Non solo Massimiliano Allegri. Nel mirino dell’Antiriciclaggio finisce anche Cristiano Ronaldo che, come riporta oggi La Verità, è stato segnalato all’Unità di informazione finanziaria, l’ufficio antiriciclaggio della Banca d’Italia. Il bomber della Juve, infatti, è stato oggetto di un alert per aver prelevato, in tre distinte operazioni, 220 mila euro in contanti. Come mai? Lui si sarebbe difeso sostenendo di trattarsi di «provvista necessaria al pagamento di spese correnti quotidiane» ma per risk manager di Intesa San Paolo la segnalazione alla Banca d’Italia era inevitabile. I prelievi in contanti sono stati eseguiti tra l’11 dicembre 2020 e il 26 febbraio 2021. E per Ronaldo non è nemmeno la prima volta. Nel 2019 l’attaccante della Juve ha chiuso, con un patteggiamento, un contenzioso che aveva con il fisco spagnolo per un’evasione fiscale accertata da 14,7 milioni di euro tra il 2012 e il 2014, quando era ancora al Real Madrid. In questo caso Ronaldo ha accettato di pagare una multa da 18,8 milioni di euro. L’accusa era quella di aver nascosto al fisco parte dei ricavi derivanti dai suoi diritti d’immagine.


Foto in copertina: ANSA/ALESSANDRO DI MARCO


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