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La storia di Valentina Miozzo, la ragazza che ha passato il lockdown da sola nell’Artico

Amante del caldo, ha accettato di gestire un piccolo albergo in una cittadina abitata da 28 persone. Una sfida che l’ha portato a vivere due mesi di buio da sola

Altro che divano, palestra fai da te, Netflix e lievito e farina per fare pizze e pane, c’è chi ha passato il lockdown nell’Artico, da sola. Questa è la storia di Valentina Miozzo, blogger di Viaggiare Libera, che da Modena è finita nel Circolo Polare Artico dove ha trascorso – come racconta la Cnn – gran parte del lockdown della pandemia da Coronavirus. La ragazza, infatti, a causa del Covid ha dovuto interrompere i suoi viaggi: di professione è guida naturalistica ed escursionistica. Nel settembre 2020 c’è stata una svolta nel suo percorso professionale quando, tramite Instagram, le è stato proposto di gestire un piccolo albergo a Kongsfjord, cittadina norvegese con soli 28 abitanti. Lei non ci ha pensato un attimo, ha detto subito di sì e lì è rimasta per 7 mesi. «Niente gatti, niente alberi, solo distese di ghiaccio, muschi, licheni e qualche raro arbusto», racconta lei su Instagram, «gattara doc, amante del caldo e delle foreste».


La sua esperienza

«Non avevo alcuna aspettativa. Sapevo che sarei andata in un posto molto isolato, mi avevano avvertito. Sapevo che era estremo, e sapevo che si trattava della tundra artica ma non ero mai stata in Norvegia», aggiunge. Insomma, niente e nessuno l’avrebbe potuta fermare, nemmeno il Covid. Valentina Miozzo, dunque, ha preparato i suoi bagagli ed è partita per un’esperienza che si sarebbe presto rivelata incredibile. Che le avrebbe cambiato la vita. Racconta di non aver patito i mesi più freddi (dicembre e gennaio) quando nel Circolo Polare Artico è notte 24 ore al giorno: «Non ho subito le restrizioni della pandemia perché ho rivendicato il mio diritto di stare ferma, di non viaggiare […] Ho vissuto due mesi di buio, vivendo a pieno la notte polare, ho conosciuto il paesino dove vivo e i suoi splendidi abitanti. In sei mesi non sono mai uscita da questo minuscolo paesino», spiega. A farle compagnia c’era Eugenia, 28 anni, italiana, con lei alla guida del b&b. Le due condividevano anche la casa.


Il suo viaggio continua

Nei mesi più duri per il nostro Paese a causa della pandemia, in quel piccolo paradiso con 28 abitanti non ci sono mai stati casi di Covid. Adesso, però, il lavoro in Norvegia è terminato ma non, di certo, la loro avventura. Il viaggio continua: nessuna intenzione, al momento, di rientrare in Italia.

Foto in copertina: VALENTINA MIOZZO/INSTAGRAM

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