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Hong Kong, blitz della polizia contro il tabloid pro democrazia Apple Daily. I giornalisti: «Libertà di stampa appesa a un filo»

L’accusa è di «collusione con paesi stranieri». Cinque le persone arrestate. L’irruzione è stata trasmessa in diretta streaming

Nuovi arresti a Hong Kong. Questa volta, a farne le spese, è la redazione del più importante giornale filo-democratico, l’Apple Daily. La polizia ha fatto irruzione nei locali della testata portando via in manette cinque persone, tra dirigenti e redattori. Tra di loro anche il direttore del tabloid Ryan Law, accusato di «collusione con un paese straniero o con elementi esterni che mettono in pericolo la sicurezza nazionale». I fondi del giornale – circa 2,3 milioni di dollari secondo il Guardian – sono stati bloccati e la polizia ha perquisito gli uffici, mentre crescono le preoccupazioni sul futuro dei media in città. Il capo della sicurezza della città, John Lee, ha accusato gli arrestati di usare «il lavoro giornalistico come strumento per mettere in pericolo la sicurezza nazionale» e ha lanciato un avvertimento agli altri media. «I giornalisti “normali” sono diversi da queste persone», ha detto Lee. «Per favore, dissociatevi da loro». Immediata la risposta dell’Apple Daily che ha inviato un messaggio a tutti i suoi lettori per spiegare che la libertà di stampa di HongKong è «appesa a un filo». Il tabloid fondato dal tycoon Jimmy Lai, in carcere da fine 2020, «sta subendo una stretta mirata da parte del regime. Tutti i membri di Apple Daily rimarranno saldi e fermi» al loro posto, hanno scritto.


L’operazione e gli avvertimenti alla stampa

EPA/JEROME FAVRE | L’operazione di polizia all'”Apple Daily”

L’operazione di polizia fa parte del piano messo in piedi dal governo per soffocare la stampa di Hong Kong. Il sovrintendente senior Steve Li Kwai-wah, capo della divisione per la sicurezza nazionale della polizia, ha giustificato gli arresti dicendo che c’erano «prove molto forti che gli articoli – risalenti al 2019, ndr – hanno svolto un ruolo cruciale nella cospirazione contro le autorità». Giovedì scorso, in conferenza stampa, John Lee ha lanciato un ulteriore avvertimento alla stampa cittadina: «Non dovreste essere collusi con questi giornalisti. Non scherzate, altrimenti pagherete un prezzo salato. Svolgete il lavoro giornalistico liberamente, in conformità con la legge», ha detto.


Il video dell’irruzione trasmesso in streaming

L’Apple Daily ha trasmesso in streaming l’irruzione della polizia nell’ufficio. La maggior parte dei dipendenti non era ancora al lavoro, i presenti sono stati trasferiti nella mensa dell’edificio su un altro piano, lontano dalle perquisizioni della redazione. Il giornale ha pubblicato poi una foto di quello che pare fosse un ufficiale di polizia che cercava documenti nel computer di un giornalista.

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