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Omicidio Desirée, tutti condannati i quattro che hanno ucciso la ragazza. La madre: «Uno è già libero. Non ho avuto giustizia»

19 Giugno 2021 - 23:25 Redazione
A picture of 16-year-old Desiree Mariottini hangs from a wall of the abandoned building where she was murdered, in Rome, Thursday, Oct. 25, 2018. Italian police have detained three suspects, all immigrants, in the slaying of a teenage girl who was drugged, gang-raped and left in an abandoned building known as a center for drug dealing in Rome. Authorities said Thursday that the three suspects, two Senegalese citizens and one Nigerian, were being held on suspicion of murder, group sexual assault and handing out drugs in the death late last week of 16-year-old Desiree Mariottini. (ANSA/AP Photo/Gregorio Borgia) [CopyrightNotice: Copyright 2018 The Associated Press. All rights reserved.]
La sentenza della Corte d'Assise arriva a distanza di tre anni dall'omicidio della giovane avvenuto nel quartiere di San Lorenzo dopo una violenza sessuale di gruppo
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Due ergastoli e altre due condanne, una 27 e l’altra a 24 anni. Questa la sentenza emessa dalla III Corte d’Appello di Roma contro i Alinno Chima, Mamadou Gara, Yussef Salia e Brian Minthe, accusati di aver violentato e ucciso con un mix di droghe Desirée Mariottini. La ragazza di 16 anni di Cisterna di Latina è stata trovata senza vita il 19 ottobre del 2018 in uno stabile abbandonato nel quartiere romano di San Lorenzo. Per il gruppo i pm Maria Monteleone e Stefano Pizza avevano chiesto l’ergastolo. I reati per cui sono stati condannati sono omicidio volontario, violenza sessuale aggravata e cessione di stupefacenti. Nel caso di Mamadou Gara, in particolare, i magistrati avevano chiesto l’assoluzione per le sole accuse di cessione di stupefacenti e induzione alla prostituzione. Dalle carte dell’inchiesta è emerso che gli imputati avevano assicurato alla ragazza, in crisi di astinenza, una composto a base di metadone spacciato per tranquillanti e pasticche prima di perpetrare la violenza sessuale.

Uno dei quattro condannati, al momento, è già tornato libero. Per Brian Minthe infatti sono scaduti i termini per la custodia cautelare. La sua condanna è di 24 anni di reclusione. Barbara Mariottini, madre di Desireè ha spiegato di non essere per nulla soddisfatta della sentenza: «Mi attendevo quattro ergastoli, non sono soddisfatta di questa sentenza soprattutto perché uno degli imputati torna libero e questo non doveva succedere. Non ho avuto giustizia».

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