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Europei, Salvini si schiera con gli azzurri che non si sono inginocchiati: «Lasciamoli fuori dalla politica»

Enrico Letta aveva dichiarato in radio: «Mi ha dato fastidio che si è inginocchiata metà squadra. L’antirazzismo non è di destra o di sinistra»

Matteo Salvini prende le difese dei giocatori che domenica 20 giugno non si sono inginocchiati simbolicamente contro il razzismo in campo. Alessandro Bastoni, Leonardo Bonucci, Federico Chiesa, Gianluigi Donnarumma, Jorinho e Marco Verratti hanno scelto di rimanere in piedi prima del match Italia-Galles e non supportare il gesto internazionale a favore del movimento Black Lives Matter, esponendosi alle critiche. «Incredibile», ha scritto sui suoi social il segretario della Lega, dopo che ieri aveva definito il gesto «da radical chic». «Insultati sui social e messi sotto processo dal Pd che, tramite il piccolo uomo Letta, intima loro di “inginocchiarsi TUTTI! Avete offerto una pessima scena” Ma chi è per dare ordini?». Hanno scelto di inginocchiarsi, invece, Emerson Palmieri, Andrea Belotti, Rafael Toloi, Matteo Pessina e Federico Bernardeschi.


«Avete sentito richieste di inginocchiamento per la povera Saman? – ha aggiunto Salvini – Grazie ai nostri ragazzi perché ci stanno regalando un sogno, lasciamoli fuori dalla politica e da polemiche penose e assurde». Il segretario del Partito Democratico, Enrico Letta, ha dichiarato in mattinata alla radio di trovare «assurda e incredibile la divisione destra-sinistra sul razzismo». «In Gran Bretagna – ha detto Letta – lo fanno tutti a prescindere dal credo politico. Mi ha dato fastidio che si è inginocchiata metà squadra davanti ai gallesi e la prossima partita sarà a Londra. Ogni gesto contro il razzismo è guadagnato, non facciamo il bilancino su questo. Non sono mai sufficienti i gesti, e non c’è destra o sinistri, tutti siamo antirazzisti».


Immagine di copertina: ANSA / IGOR PETYX

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