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George Floyd, l’ex agente che lo ha ucciso è stato condannato a 22,5 anni di carcere. Chauvin in aula: «Condoglianze alla famiglia»

25 Giugno 2021 - 22:14 Redazione
epa09227919 A demonstrator carries a drawing of George Floyd at the one year anniversary protest of George Floyd's death in lower Manhattan in New York, New York, USA, 25 May 2021. Exactly one year has passed since George Floyd was killed in Minneapolis, Minnesota, after now-convicted former police officer Derek Chauvin kneeled on Floyd's neck for nine minutes, twenty-nine seconds. The year has seen a protest movement which became global and has impacted political elections, police tactics and budgets as well as investigations and prosecutions of similar cases.  EPA/Peter Foley
L'accusa aveva chiesto 30 anni. «Voglio fare le mie condoglianze alla famiglia Floyd», ha detto intervenendo in aula. Non aveva mai parlato in sei settimane di processo
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Una sentenza storica. L’ex poliziotto Derek Chauvin è stato condannato a 270 mesi di carcere, ovvero 22,5 anni, per l’omicidio di George Floyd, 47 anni all’epoca dei fatti (25 maggio 2020). Così ha deciso il giudice Peter Cahill, spiegando che alla sua sentenza viene allegato un memorandum di 22 pagine per spiegare le sue motivazioni. «La mia decisione non è basata sulle emozioni, e non vuole inviare alcun messaggio», sottolinea Cahill nel tentativo di evitare chiavi di lettura. «Non sono a conoscenza di tutte le circostanze che sono state considerate ma la sentenza sembra appropriata», è il commento del presidente degli Stati Uniti Joe Biden. La Procura del Minnesota aveva chiesto 30 anni per l’imputato: «Chiediamo alla corte una condanna di 360 mesi, 30 anni, per Derek Chauvin, l’agente che ha ucciso George Floyd», erano state le parole pronunciate da Matthew Frank, dell’ufficio del procuratore del Minnesota. Per la prima volta l’ex agente ha preso la parola prima della condanna del giudice: «Voglio fare le mie condoglianze alla famiglia Floyd», ha detto intervenendo in aula. Non aveva mai parlato in sei settimane di processo. Ad attendere la sentenza fuori dal tribunale di Minneapolis decine e decine di persone che hanno sventolato foto di George Floyd e striscioni mentre urlavano «Black lives matter».

Derek Chauvin / EPA

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