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In zona bianca e senza mascherine all’aperto: da domani più libertà in tutta Italia. Ma la Variante Delta preoccupa

Il virus continua a mutare e gli esperti chiedono di non abbassare la guardia durante i mesi estivi. Perché da soli i vaccini non bastano

Da lunedì 28 giugno finalmente tutta l’Italia sarà in zona bianca (si unisce anche l’ultima regione che mancava, la Valle d’Aosta) e senza più l’obbligo di mascherine all’aperto. Eccezion fatta per Norcia, dove il sindaco Nicola Alemanno ha prorogato la misura per altri sette giorni. Una rivoluzione rispetto agli ultimi sette mesi, con l’incognita però sempre più preoccupante della variante Delta – che vede quadruplicati i casi a giugno rispetto a maggio – e potrebbe imporre nuove zone rosse limitate nel nostro Paese. Il Coronavirus corre e continua a mutare, anche con micro modifiche, come quella scoperta in Romagna dove è stata isolata una delle sottovarianti della ‘Delta’ (fortunatamente non la “plus”, quella più contagiosa e considerata la più pericolosa).


La sottovariante della Delta ci dice che il virus sta continuando a mutare

Proprio mentre nel Regno Unito (che sabato 26 giugno ha toccato oltre 18 mila contagi) e in Sudafrica (dove il governo ha imposto un nuovo lockdown di due settimane) aumentano esponenzialmente i casi di contagi da variante Delta, in Italia si moltiplicano gli appelli a non abbassare la guardia da parte di molti immunologi ed epidemiologi. La sottovariante Delta è stata riscontrata in altri sette casi nel mondo, spiega all’Ansa il professor Vittorio Sambri, direttore dell’unità operativa di Microbiologia del laboratorio unico di Pievesestina (Cesena) dell’Ausl Romagna. Ma, sottolinea «aver trovato questa sottovariante ha un valore unicamente virologico: ci dice che il virus, come ci aspettiamo che faccia, sta continuando a cambiare. Non sarà probabilmente più contagiosa, né porterà a una malattia più grave. Ma», sottolinea, «è diversa, quindi più vacciniamo più dobbiamo fare attenzione, dobbiamo sequenziare e stare attenti alle variazioni». Per rispondere all’esigenza di maggior tracciamento, in Emilia-Romagna in questi giorni si stanno iniziando a sequenziare tutti i tamponi positivi di coronavirus registrati, operazione resa possibile dal numero ridotto di contagi giornalieri. I primi risultati ci saranno la prossima settimana.


Le raccomandazioni degli esperti: mantenere le cautele comportamentali

Ma contro la variante Delta i vaccini al momento non possono bastare da soli: meglio continuare a mantenere le cautele per evitare una nuova ondata pandemica, spiega Walter Ricciardi, consulente del ministro della Salute per l’emergenza Coronavirus e docente di Igiene all’università Cattolica di Roma. Nella difficoltà di raggiungere l’immunità di gregge, con una copertura vaccinale fra il 90 e il 95%, Ricciardi invita ad adottare tutte le cautele comportamentali (distanziamento sociale e mascherine dove non è possibile mantenerlo), e conferma che la variante Delta diventerà dominante. Dello stesso parere il professor Sergio Abrignani, immunologo e membro del Cts: «Siamo certi che la variante Delta diventerà prevalente, occorre monitorarla continuare a vaccinarci così diventerà come un’influenza», ha detto a Radio 24. Anche il commissario per l’emergenza Francesco Paolo Figliuolo ha raccomandato cautela parlando della riapertura delle sale da ballo all’aperto: «I giovani devono poter tornare in discoteca con atteggiamento responsabile e con il green pass».

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