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Covid, oltre 4 milioni di morti nel mondo. L’Oms: «Siamo in una fase pericolosa, a fine agosto variante Delta dominante in Europa»

L’agenzia con sede a Ginevra ha rilevato, nell’ultima settimana, un aumento delle vittime rispetto ai sette giorni precedenti: «L’emergenza non è finita»

I dati ufficiali dell’Organizzazione mondiale della sanità dicono che, nel mondo, sono oltre 4 milioni le persone morte dopo aver contratto il Coronavirus. Ed è una stima al ribasso: sono tante le vittime registrate nell’ultimo anno per le quali non è stato possibile eseguire gli opportuni testi diagnostici. «Abbiamo appena superato il tragico traguardo di 4 milioni di morti registrate per Covid-19, che sicuramente sottovaluta il bilancio complessivo», ha annunciato Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell’Oms. Dal report settimanale dell’agenzia, inoltre, emerge un dato preoccupante circa le mutazioni del Sars-CoV-2. In Europa, «si prevede che il 90% delle nuove infezioni sarà dovuto alla variante Delta entro la fine di agosto».


Da Ginevra fanno sapere che la variante in questione diventerà presto quella dominante, innanzitutto perché «il numero riproduttivo effettivo stimato per la variante Delta è del 55% superiore rispetto alla variante Alpha, e del 97% maggiore rispetto a mutanti non Voc/Voi». Tedros, durante la conferenza stampa di oggi, 7 luglio, ha lanciato un allarme rivolto a tutti i Paesi, anche quelli che sono a buon punto con la campagna vaccinale: «Il mondo è in un momento pericoloso di questa pandemia. Alcuni Paesi con un’elevata copertura vaccinale stanno ora pianificando il richiamo nei prossimi mesi, ma stanno anche abbandonando le misure di salute pubblica e si stanno rilassando come se la pandemia di Covid fosse già finita».


C’è preoccupazione per l’andamento della pandemia in Europa, poiché nell’ultima settimana l’incidenza è aumentata del 30% rispetto ai giorni precedenti. Anche la regione africana vede numeri preoccupanti: qui è la mortalità ad aver registrato un forte aumento, più 23% in una settimana. «Tutte le regioni, ad eccezione delle Americhe e del Sud-Est Asiatico, hanno riportato un aumento dei decessi nell’ultima settimana. Il numero più alto di nuovi casi è stato segnalato dal Brasile, 364.709, seguito da India, 312.250, Colombia 204.556, Indonesia, 168.780, e Regno Unito, 161.805». Le varianti, sottolinea Tedros, «stanno attualmente vincendo la corsa contro i vaccini per colpa dell’iniqua produzione e distribuzione di vaccini, cosa che minaccia anche la ripresa economica globale. Non doveva essere così e non dovrà essere così in futuro. Da un punto di vista morale, epidemiologico ed economico, ora è il momento per il mondo di unirsi e affrontare tutti insieme questa pandemia».

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