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«Censurano le voci conservatrici»: Trump fa causa a Facebook, Twitter e Google

La notizia, anticipata da Axios, è stata confermata dall’ex presidente degli Stati Uniti

Donald Trump è pronto a fare causa a Facebook, Twitter e Google. La notizia è stata anticipata da Axios e confermata dallo stesso Trump. Si tratterà di una class action contro i tre giganti della Silicon Valley e i loro amministratori delegati, accusati di «silenziare le voci conservatrici». Con questa mossa, l’ex presidente punta a coinvolgere un più ampio gruppo di persone che, come lui, sono state messe alla porta dai colossi in questione. A maggio scorso, dopo essere stato bannato dai social network per incitamento alla violenza, Trump aveva deciso di correre ai ripari con una sua personalissima piattaforma social, così personale da essere lui l’unico utente. In questo modo, i supporter potevano comunicare con l’ex presidente Usa. Oltre a questo, avrebbero potuto rimanere informati sulle sue idee e i programmi. Lo spazio digitale prevedeva anche una sezione video, oltre che quella dedicata ai comunicati per agevolare i rapporti con i media. Un luogo in cui, come si leggeva nel video di presentazione, «si potrà parlare liberamente e in sicurezza». La piattaforma s’è però dimostrata un flop, e ne è stata annunciata la chiusura dopo un solo mese.


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