Il broker che truffò Conte e Lippi non andrà in carcere, l’accordo con la Procura: «Rientra in Italia per restituire i soldi»

Lo schema di restituzione deciso con Bochicchio «è serio e in uno stadio molto avanzato – spiega il suo legale – e prevede la restituzione pressoché totale degli investimenti, in pieno accordo con l’autorità giudiziaria»

«Si è messo a disposizione per rientrare in Italia, dove tornerà nelle prossime ore». Così il legale di Massimo Bochicchio, il broker arrestato qualche giorno fa in Indonesia con l’accusa di aver truffato alcuni vip, tra cui l’ex allenatore dell’Inter Antonio Conte per oltre 30 milioni e l’ex ct azzurro Marcello Lippi. L’avvocato ha quindi spiegato che, dopo l’arresto del suo assistito a Giacarta, il gip di Roma ha revocato la misura del carcere e l’ha convertita in arresti domiciliari, «dando così atto nel provvedimento della serietà e fondatezza della proposta restitutoria delle somme agli investitori che le reclamino». Stando alle parole riportate dal legale, lo schema di restituzione deciso con Bochicchio «è serio e in uno stadio molto avanzato, e prevede la restituzione pressoché totale degli investimenti, in pieno accordo con l’autorità giudiziaria». L’inchiesta a carico del broker dei vip portata avanti con l’accusa di riciclaggio internazionale ha portato alla scoperta di un giro di oltre 500 milioni di euro dal 2011 in poi. Bochicchio prometteva grossi guadagni a vip e imprendiotori tramite investimenti ad alto rischio. Con il passare degli anni è riuscito a raccogliere investimenti illeciti, provenienti da persone che volevano nascondere somme al fisco, e fondi leciti, affidati al broker da personaggi noti.


L’arresto

Bochicchio è stato fermato all’aeroporto di Giacarta su mandato d’arresto internazionale, emesso tramite l’ordinanza di custodia cautelare in carcere firmata dal gip di Milano Chiara Valori, su richiesta dei pm Giovanni Polizzi e Paolo Filippini. La Procura milanese un giorno prima dell’arresto aveva trasmesso il fascicolo per riciclaggio a Roma, dove era già aperta l’indagine a suo carico sulle presunte truffe a vip e imprenditori. Il broker se ne era andato dall’Italia la scorsa estate per fermarsi ora a Dubai, ora a Singapore, passando per Hong Kong e per l’Indonesia. «Il gip di Roma ha convertito la misura nei domiciliari – ha precisato l’avvocato – e sono state concordate, anche con l’Interpol, le modalità di trasferimento in Italia». «Sono venute meno le esigenze cautelari che giustificavano il carcere, ha sottolineato l’avvocato difensore, sia perché il broker ha manifestato il suo impegno a tornare in Italia, sia per la seria proposta restitutoria». A questo punto spetterà all’autorità giudiziaria fare tutte le verifiche necessarie per risalire all’origine delle somme investite che Bochicchio sarebbe pronto a restituire.


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