Coppa America, scandalo tamponi truccati e attestati vaccinali falsi per entrare al Maracanà per la finale Argentina-Brasile

Al Maracanà era consentito l’accesso a 7.800 spettatori, ovvero il 10 per cento della capienza massima dello stadio. Sequestrata una grossa quantità di certificati falsi

Per assistere alla finale di Coppa America, che ha visto trionfare l’Argentina di Messi, le autorità cittadine e sanitarie di Rio hanno dato il via libera all’ingresso degli spettatori fino al 10 per cento della capienza massima dello stadio, ovvero 7.800 persone. Pochissime rispetto al numero di tifosi che avrebbero voluto assistere all’attesissima partita al Maracanà. Così si è scatenata una vera e propria caccia al biglietto e nei pressi dello stadio sono state individuate decine di persone con falsi attestati vaccinali, documento necessario per accedere alla struttura insieme al biglietto, nel rispetto delle misure contro il Coronavirus.


Coppa America, cosa è successo al Maracanà

A dare l’allarme era stato il Laborlife, un laboratorio che ha svolto buona parte dei test per i tifosi argentini. «Abbiamo sequestrato una notevole quantità di attestati vaccinali falsi – ha fatto sapere la Conmebol – sia a tifosi argentini che brasiliani. Ovviamente queste persone non potranno entrare allo stadio». Alcuni fermati hanno dichiarato che i falsi attestati vaccinali sono acquistabili a 150 reais, ovvero a 25 euro.


Ci sono anche i tamponi falsi

Oltre a questi, sono stati segnalati anche numerosi falsi referti di tamponi (negativi) che non sarebbero mai stati effettuati. Intanto al Maracanà in tanti hanno provato a entrare creando assembramenti ai cancelli dell’impianto. La ressa si è conclusa con l’invasione all’ingresso riservato ai mille tifosi invitati tra autorità e sponsor.

Foto in copertina: ANSA/DANIEL DAL ZENNARO

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