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La senatrice di FI Barbara Masini: «Vivo con la mia compagna da 12 anni: vi spiego cosa cambierei del Ddl Zan»

La senatrice di Forza Italia racconta del suo coming out, del suo primo amore e spiega perché vorrebbe cambierebbe alcune parti del testo del Ddl Zan, anche se lo voterebbe comunque così com’è

È sempre più convinta dell’utilità del Ddl Zan la senatrice di Forza Italia Barbara Masini, per quanto anche lei ha le sue proposte di modifica al testo perché possa andar bene pure ai suoi colleghi di partito ancora contrati al disegno di legge contro l’omotransfobia, e agli alleati di Lega e Fratelli d’Italia. In un’intervista al Corriere della Sera, la senatrice che alcuni giorni fa ha fatto coming out ha raccontato cosa l’ha spinta a raccontare la sua personale esperienza in Senato, quando si è commossa ricordando il momento in cui sua madre aveva capito che fosse lesbica: «Ho pensato di poter aiutare il dibattito sul ddl Zan. Nella mia vita ho sempre vissuto la mia omosessualità alla luce del sole, ma senza farne troppa pubblicità. Servirà ad aiutare qualcuno – ha aggiunto – Sono contenta di poter essere un modello. Ai miei tempi di modelli non ce n’erano. Per noi lesbiche nate negli anni Settanta c’era soltanto Lady Oscar».


Ddl Zan, la senatrice di Forza Italia Barbara Masini si commuove al Senato dopo il coming out: «Mia madre mi disse: “Ho paura per te”» – Il video

Lei, ad esempio, toglierebbe l’articolo 1. «Sono solo definizioni che esistono già nella giurisprudenza e non deve essere certo Zan a spiegarcele. È l’articolo 2 che dà le tutele. Poi toglierei il 4, non stravolge la legge. E sul 7 metterei dei limiti: nessuna educazione ai bambini delle elementari. Però siamo chiari: se la legge rimane così com’è io la voto tutta la vita». Al Senato, almeno pubblicamente, resta l’unica a favore della legge contro l’omotransbifobia: «Sono sicura che col voto segreto sarebbero molti di più. E poi alla Camera sono stati in cinque a votare a favore, tra questi Elio Vito, un grande».

La storia della senatrice di Forza Italia Barbara Masini e la sua compagna

Masini racconta che dai 18 ai 25 anni ha anche avuto «un fidanzato vero» con cui aveva pensato di «mettere su famiglia». Poi, però, qualcosa «non le tornava» e «si è innamorata di una donna». A quel punto – racconta – «sono scappata da tutti, anche da me stessa, e sono andata a vivere in Belgio per un anno». Al fidanzato non aveva detto tutta la verità: «Dopo ho deciso di tornare e di affrontare tutto con tutti». Anche i genitori hanno preso bene la notizia: «Hanno una mentalità apertissima, hanno sempre votato per i radicali». «A mia madre poi non ho dovuto nemmeno dirlo». Anche se ha avuto paura per lei: «Per me, che non potessi vivere felice». E oggi anche lei stessa ha paura: «Adesso più di qualche anno fa. C’è stata una recrudescenza».

Sua madre – continua nel racconto Masini – sapeva già della sua omosessualità. Una volta l’ha guardata e le ha detto: «”Barbara ma quell’amica che ti è venuta a salutare all’areoporto…”. Era la mia fidanzata dell’epoca». Adesso, a 47 anni, convive con Pamela da dodici. Con i colleghi di partito, invece, c’è grande rispetto anche se sul ddl Zan si sono messi di traverso: «È vero, ma sul dl Zan adesso è Letta che sbaglia. Noi siamo parlamentari dobbiamo mediare, non stiamo giocando la finale degli Europei. Per avere una legge si può accettare anche di togliere qualche bandierina».

Foto in copertina: BARBARA MASINI/TWITTER

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