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Effetto Europeo su Roma: in 10 giorni casi quintuplicati. L’assessore regionale D’Amato: «Molti sono giovani non vaccinati»

Secondo l’assessore regionale alla Sanità del Lazio, la Capitale è diventata teatro del più grande focolaio d’Italia: quello nato al pub Clifton dopo le partite di quarti e semifinale degli Europei

Ritirati i tricolori e le trombe da stadio nell’armadio, accantonato l’entusiasmo calcistico di Euro2020, Roma in questi giorni si ritrova a fare i conti con una curva epidemica che registra un’impennata di casi da Covid. I numeri si sono quasi quintuplicati nella Capitale rispetto all’11 luglio scorso, giorno della finale degli Europei di calcio. Oggi Roma supera quota 500 (557 per l’esattezza i contagi registrati nelle ultime 24 ore) mentre l’11 luglio i nuovi contagiati erano 122. Un risultato cui hanno contribuito diversi fattori, a cominciare dal 28 giugno scorso, giorno in cui terminava l’obbligo di mascherina all’aperto. Poi ci sono state le tre partite degli assembramenti: i quarti di finale Italia-Belgio del 2 luglio, la semifinale Italia-Spagna del 6 luglio, la finale dell’11 luglio. Infine il colpo di grazia: la passerella della Nazionale sull’autobus scoperto con i tifosi accalcati per le strade del centro nel tentativo di scattare un selfie e intonare un coro trionfante.


L’assessore regionale D’Amato sul boom di contagi a Roma: «È l’effetto Gravina»

A commentare l’aumento spropositato di contagi è l’assessore regionale alla Sanità Alessio D’Amato. «Stiamo pagando il cosiddetto “effetto Gravina” (il presidente Figc, ndr) – dice, sarcastico – ma senza complicazioni negli ospedali. I casi sono ancora destinati ad aumentare per l’effetto del calo di tensione in occasione dei festeggiamenti per gli Europei, che durerà ancora alcuni giorni». D’Amato ha poi spiegato quale sia la novità rispetto ai nuovi positivi: «Sono perlopiù giovani ancora non vaccinati e questo significa, ancora una volta, quanto sia importante vaccinarsi e raggiungere l’immunità di gregge. La situazione è sotto controllo e nel Lazio i casi attualmente positivi complessivi sono la metà di altre grandi regioni, quindi nessun allarme e vaccinarsi. Ancora una volta ricadono sulle spalle del Ssr e dei suoi operatori, l’onere e gli effetti del calo di tensione», ha concluso l’assessore.


I maxi focolai nella Capitale

La Capitale registra inoltre il più grande focolaio d’Italia: si tratta di quello nato al pub Clifton di Monteverde dopo le partite di quarti e semifinale degli Europei. Dopo i due eventi, 97 persone (età media 21 anni) sono state trovate positive al Covid. Altri due cluster sono stati registrati al centro sportivo di Villa York (9 casi confermati) e quello all’interno della scuola Chiodi di Balduina, con 34 contagiati. In entrambi i casi si tratta di centri estivi per bambini, e in entrambi i casi le indagini epidemiologiche delle Asl hanno rivelato che uno o più operatori erano tra i clienti del pub Clifton in occasione di quelle due partite.

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