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Numeri in chiaro, Sebastiani: «Sarà un agosto di picchi. Sicilia e Sardegna già dai prossimi giorni. I vaccini? Mancano le dosi» – Il video

«Il numero delle persone in attesa della seconda dose è il doppio rispetto alle fiale disponibili» rivela il matematico del Cnr che analizza l’andamento della campagna vaccinale

Con l’entrata nel mese di agosto, il giro di boa della quarta ondata è ufficialmente cominciato. La previsione per i giorni che verranno è quella di numerosi picchi di incidenza in diverse Regioni d’Italia. L’analisi del matematico del Cnr, Giovanni Sebastiani, prende in considerazione i dati del bollettino giornaliero e spiega il futuro prossimo dell’andamento epidemiologico. «Per picco intendiamo il raggiungimento di un tetto massimo, in questo caso relativo ai contagi da Covid, dopo il quale seguirà una discesa. A livello regionale il Lazio ha già superato il proprio picco, mentre a brevissimo sarà la volta di Sicilia, Veneto e Sardegna». Successivamente toccherà alle altre Regioni raggiungere il numero massimo di contagi per poi cominciare il calo della curva, «come per esempio la Toscana, o ancora più lontano il Piemonte». «Quello a cui dobbiamo stare attenti è che non si verifichi quanto accaduto in Olanda e Danimarca, dove il picco era stato ormai raggiunto, così come il calo dei numeri subito dopo. La discesa però ha improvvisamente frenato, con conseguente rischio di rialzo della curva».


Il calcolo sulle terapie intensive

«Nonostante gli ingressi giornalieri in terapia intensiva siano in crescita da 3 settimane c’è una buona notizia. Nelle ultime 4 settimane i valori medi sono stati 7, 8, 14 e 18. Nel caso delle prime due abbiamo avuto un aumento di una sola unità. Dopodiché siamo passati da 8 a 14 con un aumento di 6 unità. E poi da 14 a 18: un aumento ma stavolta di 4, numero minore rispetto all’incremento precedente. Dunque possiamo rilevare una frenata».


«Vaccini? Non si arriva a 1 milione al giorno perché mancano le dosi»

«Il collo di bottiglia sono le dosi». Il professor Sebastiani commenta la situazione della campagna vaccinale facendo luce su uno dei nodi principali da dover sciogliere. Non si tratta delle fronde no vax o dei più timorosi, ma di una scarsità di dosi che attualmente non permetterebbe alla struttura commissariale di Figliuolo di raggiungere l’obiettivo annunciato in passato di 1 milione di iniezioni giornaliere. «Non si riesce ad aumentare il numero di somministrazioni giornaliere, in particolare delle persone senza neanche una dose, per carenza di vaccini. Una realtà che viene registrata da ogni nostro report sull’andamento delle vaccinazioni», spiega il matematico del Cnr. E aggiunge: «Il numero delle persone in attesa della seconda dose, a cui è stata quindi somministrata già la prima, è il doppio rispetto alle fiale disponibili. Motivo per cui già da tempo non si riesce ancora a raggiungere l’ulteriore traguardo fissato da Figliuolo a quota 1 milione di iniezioni al giorno. Certo ci sono fronde di scetticismo ma la prima questione da risolvere è quella della disponibilità dei vaccini, anche e soprattutto in vista della riapertura delle scuole a settembre».

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