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Detective infiltrati alle feste clandestine: l’iniziativa anti movida di Ibiza per contrastare l’aumento dei contagi

La decisione della Comunità autonoma dell’isola nelle Baleari, tra le più colpite dalla pandemia in Spagna negli ultimi 14 giorni

Nell’immaginario collettivo toccato dall’icona di James Bond, le spie erano propense a sorseggiare Martini al bancone. Da oggi, a Ibiza, dovranno accontentarsi di cocktail un po’ più da festa. Le autorità dell’isola nelle Baleari hanno ingaggiato detective privati che sotto copertura si mescoleranno ai gruppi di persone che organizzano feste illegali secondo le misure anti Covid vigenti. L’impiego di investigatori nei luoghi di divertimento sarà volto all’intervento, su loro stessa segnalazione, delle polizia spagnola. La decisione è stata presa dal Consiglio di Ibiza, il cui vicepresidente Mariano Juan Colomar ha confermato ai media locali di aver contattato un’agenzia di detective esterna all’isola.


L’identikit dei detective “guastafeste”

Secondo quanto detto da Colomar i detective saranno di età compresa tra i 40 e i 50 anni, così da confondersi meglio tra le folle di avventori e non dare troppo nell’occhio. «Le feste illegali non sono soltanto un problema di ordine pubblico», ha proseguito Colomar, «ma comportano anche rischi per la salute pubblica perché a parteciparvi non ci sono soltanto turisti, ma anche residenti e lavoratori stagionali». L’andamento del contagio a Ibiza desta preoccupazioni, essendo l’isola tra le aree più colpite dalla pandemia in tutta la Spagna con 916 casi ogni 100mila abitanti negli ultimi 14 giorni.


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