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Festa con mille persone nella notte: chiusa la discoteca Ecu di Rimini. Sul sito scriveva: «Ingresso nel rispetto delle norme anti Covid»

A gestire la sicurezza una sola persona. Disposta la chiusura di altri due locali in Riviera. Uno era classificato come recidivo

Una serata in discoteca all’insegna della “normalità”, come quelle dell’era pre Covid. Oltre mille ragazzi hanno ballato per tutta la notte in un locale di Rimini, l’Ecu, in violazione di ogni normativa contro la pandemia. Per questo, e per altre irregolarità, la Polizia locale ha disposto la chiusura immediata. A gestire la sicurezza un solo addetto per far fronte a centinaia di giovani e giovanissimi che ballavano accalcati. Durante i controlli sono state sequestrate anche alcune dosi di hashish, marijuana e cocaina. Alcuni dei ragazzi sono stati trovati ancora sotto effetto di stupefacenti, in particolare ecstasy e Lsd. La serata era pubblicizzata sul sito del locale. Si specificava: «Ingresso limitato e solo su prenotazione nel pieno rispetto delle normative anti Covid-19. Posti limitati a mille persone».


Chiuse altre due discoteche in Riviera

Non solo la Ecu. Altre due discoteche della Riviera sono state sottoposte a chiusura immediata. Una di queste, spiegano le autorità ad Ansa, era classificata come “recidiva”: si tratta della discoteca Musica. Nonostante già lo scorso sabato avessero organizzato una serata contravvenendo a tutte le norme per il contenimento del contagio, all’interno del locale si stava svolgendo una nuova serata di ballo. L’altro locale in questione è il Bikini. I militari sono intervenuti nel locale intorno alle quattro di notte: i vicini si erano lamentati per la musica ad alto volume ed era in corso un litigio tra due fidanzati. Lite che si è conclusa con ferite anche per un militare e per un turista veronese che era intervenuto in soccorso della ragazza, anch’essa poi lanciatasi contro i carabinieri. Denunciata lei per resistenza e oltraggio, arrestato lui per lesioni. Il turista veronese ha subito un trauma cranico con 21 giorni di prognosi.


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