Arriva il Bonus terme: ecco in cosa consiste e chi lo può richiedere

Uno sconto del 100% sul prezzo dei servizi termali prescelti, fino a un massimo di 200 euro. Si rivolge ai maggiorenni, senza limiti di Isee. Ma il Codacons lo stronca: «Incentivo senza logica»

Si chiama «Bonus terme» e ha l’obiettivo di agevolare i cittadini nell’acquisto di servizi termali accreditati. Un intervento che mira a sostenere un settore particolarmente colpito dall’emergenza Covid. Lo ha stabilito ieri 10 agosto il decreto del ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti, pubblicato in Gazzetta ufficiale, stanziando risorse per 53 milioni di euro. Ad annunciarlo il Mise, dopo la pubblicazione in Gazzetta del decreto attuativo della misura prevista dal cosiddetto Decreto Agosto.


Cos’è e a chi si rivolge il Bonus Terme

Il Bonus Terme si rivolge a tutti i cittadini maggiorenni residenti in Italia, senza limiti di Isee e senza limiti legati al nucleo familiare. Ciascun cittadino potrà usufruire di un solo bonus, che consiste in uno sconto del 100% sul prezzo d’acquisto dei servizi termali prescelti, fino a un massimo di 200 euro. Con un prossimo avviso pubblicato sui siti internet del Mise e di Invitalia verrà data comunicazione dell’elenco degli stabilimenti accreditati e dell’apertura delle prenotazioni per i servizi termali. La prenotazione ha un termine di validità di 60 giorni dalla sua emissione, e i servizi prenotati dovranno essere usufruiti entro tale termine. Essendo lo stanziamento previsto per il bonus di 53 milioni, quindi a esaurimento, ci si aspetta un click day massiccio nel momento in cui le prenotazioni verranno aperte. A ogni richiedente che riuscirà a ottenere il bonus sarà attribuito un buono, non cedibile a terzi, che permette di godere di uno sconto direttamente presso la struttura prescelta.


La dura critica del Codacons

Il Codacons si è però duramente schierato contro il Bonus terme, stroncandone in primis le modalità di accesso: «Un bonus senza criterio e senza logica, che di certo non aiuterà né i cittadini né il settore degli stabilimenti termali danneggiati dal Covid», sostiene l’’associazione dei consumatori. «Se da un lato poteva avere un senso concedere un incentivo per sostenere le spese relative ai servizi termali, dall’altro non si comprende perché il bonus debba spettare a tutti indipendentemente dal reddito e senza alcun limite legato all’Isee. Così anche chi non ha alcuna difficoltà economica potrà avvalersi del sussidio», sostiene il Codacons, sottolineando che «i 53 milioni di euro stanziati per una spesa massima di 200 euro, inoltre, appaiono del tutto insufficienti, perché in tal modo solo 265mila fortunati potranno beneficiare dell’incentivo», per di più indipendentemente dal loro reddito.

Immagine di copertina: Huum su Unsplash

Leggi anche: