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Sospesa dottoressa No Vax nel Padovano: il paese non ha più medici. In Sardegna stop per 57 sanitari non vaccinati, ne restano 700

La dottoressa Sandon era l’unico medico di base a Cervarese per circa 1.300 pazienti. Il suo messaggio di saluto è stato affisso per tutto il paese. La Sardegna lotta contro 700 sanitari non ancora vaccinati

Un messaggio di saluto ai pazienti appeso alla porta dell’ambulatorio e la dottoressa No vax di Cervarese Santa Croce, in provincia di Padova, lascia il piccolo comune veneto senza dottore. Sospesa dall’incarico professionale per non essersi vaccinata contro Covid-19, Dina Sandon era l’unica medica di base della comunità padovana. «Si avvisano i signori pazienti che da oggi sono stata sospesa dal mio incarico di medicina generale per non aver effettuato il vaccino obbligatorio contro il Covid-19». Il cartello recita così non solo sulla porta dello studio medico a ma anche su quella delle farmacie, delle poste, dal veterinario e nella piazza municipale di Cervarese Santa Croce. L’avviso della dottoressa è rivolto ai 1.300 assistiti della comunità rimasti senza medico di base. La notizia in paese si è cominciata a diffondere già da quando le telefonate dei pazienti all’ambulatorio di Sandon andavano a vuoto, o venivano deviate direttamente alla segreteria con l’indicazione di contattare lo sportello di Selvazzano Dentro, centro a poca distanza da Cervarese. «Non avrei mai detto che potesse essere una no vax» ha commentato uno degli assistiti dalla dottoressa, «in tutti questi anni è stata sempre disponibile e di grande aiuto e non le ho mai sentito fare strani discorsi».


In Sardegna pronte le prime 57 lettere di sospensione per sanitari senza vaccino

Intanto in Sardegna l’Azienda per la Tutela della Salute ha preparato le prime 57 lettere per la sospensione di medici e sanitari senza vaccino anti Covid. Un numero ancora basso se si pensa agli oltre 700 lavoratori del settore ospedaliero che in Regione risultano senza neanche la prima dose. Alcuni di loro si sono preoccupati di fornire apposita certificazione sanitaria che attesta la loro legittima esenzione dalla vaccinazione, ma l’autorità sanitaria regionale vuole vederci chiaro: la apposite commissioni istituite per il controllo esamineranno ogni singolo documento presentato. Altri ancora non si sono scomodati neanche a rispondere alla raccomandata di avviso di rischio sospensione. «I primi ad essere sospesi saranno i dipendenti no vax che lavorano nelle strutture sanitarie al Nord della Sardegna» fa sapere il commissario straordinario di Ares Ats Sardegna, Massimo Temussi. Delle prime 57 lettere, 17 riguardano medici dipendenti di Ats, 8 medici convenzionati e 32 lavoratori dell’Azienda ospedaliera e universitaria di Sassari.


«Sanzioni più pesanti se responsabili di cluster»

«Per il personale che non si fa vaccinare scatterà la sospensione immediata dello stipendio», conferma il commissario dell’Aou di Sassari, Antonio Spano, «e i trasgressori saranno soggetti anche a possibili sanzioni più pesanti se dovessimo accertare che questa loro decisione possa determinare cluster all’interno dei nostri ospedali». Per i sanitari che non hanno ancora ritirato la lettera di invito alla vaccinazione scatterà il sollecito come ultimatum prima della sospensione con decorrenza immediata. L’appello di Spano è infine al buon senso, anche e soprattutto per la protezione dei più fragili: «Oggi il 90% dei ricoverati nei nostri ospedali non ha ricevuto il vaccino, molti di loro sono in gravi condizioni in terapia intensiva. Ci auguriamo che i sanitari riflettano su questi dati al fine di garantire un sistema sanitario che senza rischi per i pazienti».

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