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La zona bianca regge ad agosto: il trucchetto delle Regioni sui posti letto per evitare la gialla

Quando si avvicina all’orizzonte il superamento dei criteri per il cambio di colore spuntano nuove unità nei nosocomi. Il caso di Sicilia e Calabria

La zona gialla in pieno agosto sarebbe un dramma per le Regioni a vocazione turistica e non. Per questo c’è chi si attrezza per evitarla. Come? Infilandosi nelle maglie del Decreto Covid che ha mutato i criteri per il cambio di colore nei territori. Visto che uno di questi è la percentuale di posti occupati in terapia intensiva, nel momento in cui un governatore vede all’orizzonte il superamento degli indici (10% per le rianimazioni e 15% per i pazienti Covid-19 nei reparti ordinari), incrementa il numero di posti letto disponibili. Abbassando così la percentuale. E pazienza se questo porta come effetto collaterale l’abbassamento della disponibilità di terapie intensive per gli altri reparti. Andiamo con ordine. Il Decreto Covid del luglio scorso ha cambiato i criteri per passare in zona gialla. Per cambiare colore si deve verificare il combinato disposto di tre fattori. Il primo è l’incidenza di nuovi casi ogni 100 mila abitanti che deve essere di almeno 50. Il secondo è l’occupazione dei posti in terapia intensiva, che deve essere sopra la soglia del 10%. Il terzo è la presenza di pazienti Covid-19 in area medica, che deve arrivare oltre il 15%.


I posti in terapia intensiva, fa sapere il ministero per la Salute, devono essere immediatamente attivabili per rientrare nel computo totale, ovvero al denominatore del conto che dà la percentuale. Ma se la limitazione vale per le rianimazioni, sui posti letto totali le Regioni hanno mano libera. E così, come hanno notato alcuni utenti su Twitter, tra l’11 e il 12 agosto in Sicilia e in Calabria sono “spuntati” posti letto in area medica in più. In Calabria erano 778 il 10 agosto 2021 e sono magicamente diventati 797 il 12. In Sicilia ammontavano a 3.167 l’11 agosto e sono arrivati a 3.483 il giorno dopo.


Il Mattino scrive oggi che anche il Lazio si prepara a riattivare altri 60 posti letto Covid. E che c’è anche un altro modo di raccontare questa storia: ovvero che si recuperano posti letto per rispondere all’aumento dei pazienti. È quello che sostiene per esempio la Regione governata da Nello Musumeci con il quotidiano. Ma rimane che non ha molto senso affidarsi a criteri che possono cambiare da un giorno all’altro per rispondere a un’emergenza come quella di Covid-19. Sarebbe stato meglio utilizzare un criterio non modificabile. Come per esempio il rapporto tra ricoverati e numero di abitanti.

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