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La svolta (annunciata) dei Talebani sulle donne: «Potranno uscire di casa e studiare»

Il portavoce Suhail Shaheen alla Bbc: rispetteremo i diritti delle donne e consentiremo l’accesso all’istruzione. Ma a luglio hanno cacciato alcune lavoratrici a Kandahar

Le donne potranno uscire di casa e addirittura studiare. Lo ha assicurato il portavoce Suhail Shaheen parlando alla Bbc dopo la presa di Kabul da parte degli “studenti di religione”. Il gruppo ha affermato di essere cambiato, e che consentirà alle donne di lavorare, andare a scuola, uscire di casa da sole e indossare anche solo l’hijab. Su Twitter Shaheen, che si presenta sul social network come “Spokesman for International Media”, aveva anche smentito nelle scorse ore l’intenzione di costringere giovani donne a far sposare i mujahiddeen, bollando il tutto come «velenosa propaganda». E aveva anche sostenuto che l’Emirato Islamico dell’Afghanistan non era interessato a toccare le proprietà private dei cittadini.


L’agenzia di stampa Reuters ha intanto ricordato che ai primi di luglio alcuni combattenti talebani sono entrati nella Azizi Bank che si trovava a Kandahar e hanno ordinato a nove donne che lavoravano lì di andarsene. Gli uomini armati le hanno accompagnate a casa e hanno detto ai loro parenti di sesso maschile che avrebbero potuto prendere il loro posto. Due giorni dopo l’episodio della Azizi Bank è successa la stessa cosa alla Bank Milli di Herat: tre combattenti talebani sono entrati nell’istituto di credito e hanno cacciato tutte le dipendenti di sesso femminile. Quando hanno governato il paese dal 1996 al 2001 i Talebani hanno impedito alle donne di lavorare e alle ragazze di frequentare la scuola. Le persone di sesso femminile dovevano coprirsi il viso e uscire di casa soltanto accompagnate dai loro parenti uomini.


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