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Il console Claudi, l’ambasciatore Pontecorvo e 58 profughi afgani: chi c’era a bordo dell’ultimo volo italiano partito da Kabul – I video

«Abbiamo evacuato in soli 14 giorni e in condizioni difficili 4890 cittadini afgani, tra cui molte donne e bambini. Abbiamo fatto il massimo», sono le parole del generale Portolano

Nel pomeriggio di oggi 27 agosto un C-130 dell’Aereonautica militare è decollato dall’aeroporto Hamid Karzai di Kabul: è l’ultimo volo del ponte aereo umanitario tra l’Afghanistan e l’Italia iniziato a Ferragosto, quando nel Paese è iniziato l’inferno dopo la presa del talebani. Il velivolo, dopo lo scalo a Kuwait city, la mattina di sabato riporta in Italia altre 110 persone, tra cui 58 afghani. A bordo ci sono anche l’ambasciatore Stefano Pontecorvo con lo staff Nato, il console Tommaso Claudi – il diplomatico della foto-simbolo di questa emergenza – e i carabinieri del Tuscania che erano rimasti ancora sul posto. Ad annunciarlo oggi il ministro degli Esteri Luigi di Maio: «Sono state giornate infinite e di grande sacrificio per i nostri diplomatici e militari. Sul campo, fino all’ultimo istante utile, hanno aiutato migliaia di civili afghani, a partire da donne e bambini, a lasciare il Paese, oltre a tutti gli italiani che hanno scelto di tornare a casa». L’aereo C-130 italiano con a bordo Claudi, Pontecorvo e i 58 profughi è decollato da Kabul alle ore 15 italiane e il suo atterraggio all’aeroporto di Fiumicino è atteso per la prima mattinata di domani 28 agosto. Mentre l’aereo con a bordo i militari della JETF arriverà in Italia all’inizio della prossima settimana.


«Con oggi termina l’impegno ventennale delle forze armate in Afghanistan»

«Abbiamo evacuato in soli 14 giorni e in condizioni difficili 4890 cittadini afgani tra cui molte donne e bambini. Abbiamo fatto il massimo», sono le parole del generale Portolano sulla situazione in Afghanistan, che ha ricordato che con la giornata di oggi si conclude l’impegno ventennale delle Forze Armate italiane nel Paese. «Con oggi termina l’impegno ventennale delle forze armate in Afghanistan e il mio pensiero va ai 54 caduti e alle loro famiglie, ai 723 feriti e alle vittime di atti terroristici». Il bilancio dell’operazione di messa in sicurezza dei cittadini italiani e dei civili afghani supera le 5 mila unità, più di quanto fatto da Germania e Francia. Il ministro della Difesa Lorenzo Guerini ha annunciato che sono state «evacuate 5.011 persone di cui 4.890 afghani grazie alla missione Aquila Omnia».


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