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Cacciari sul Green pass valido per un anno: «Siamo il Paese dei balocchi. Il blocco dei treni? Proteste inutili»

Il filosofo aveva già criticato la certificazione verde sostenendo che i vaccini «devono essere una scelta libera e non c’è libertà senza consapevolezza dei rischi»

«Almeno chi lo ha fatto non dovrà rivaccinarsi. Ci manca solo che bisogna vaccinarsi (contro il Covid, ndr) ogni mese adesso. Avevo inteso che la durata fosse eterna». Così risponde il filosofo Massimo Cacciari all’Adnkronos commentando il via libera del Cts all’estensione del Green pass a un anno. Non più dunque nove mesi. «D’altronde poi cosa intendono fare? Un’altra campagna di vaccinazione obbligatoria per il 90 per cento degli italiani che già era vaccinato? A questo punto, non so, rendiamo obbligatorio anche il vaccino per l’influenza, visto che poi questo virus diventa esattamente come quello dell’influenza, destinato a indebolirsi col passare del tempo. Credevo fosse scontato che andava bene per la vita il Green pass, ormai siamo in un Paese dei balocchi, della fantasia al potere», tuona. Cacciari poi commenta il blocco dei treni annunciato dai No Green pass per il primo settembre: «Sono forme di protesta che non risolveranno nulla, bisognerebbe cercare di combattere sul piano della razionalità, non creando ulteriori disagi ai poverini costretti a viaggiare in queste condizioni». Il filosofo aveva già criticato la certificazione verde sostenendo che i vaccini «devono essere una scelta libera e non c’è libertà senza consapevolezza dei rischi».


Foto in copertina di repertorio: ANSA/GIORGIO BENVENUTI


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