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Green pass, è quasi certo: da ottobre l’obbligo sarà esteso ad altre categorie di lavoratori

Il ministro della Salute Roberto Speranza ha annunciato che nei prossimi giorni arriveranno nuove decisioni sul certificato verde

Ormai sembra certo: a partire dal mese di ottobre, l’obbligo del Green pass potrebbe riguardare una più ampia categoria di lavoratori. Stando a quanto si apprende, saranno coinvolti i dipendenti statali, chi lavora nei luoghi dove è già richiesto e – probabilmente – anche gli autisti del trasporto pubblico locale e i passeggeri. Il provvedimento verrà inserito in un nuovo decreto, in arrivo nelle prossime settimane. Lo stesso ministro della Salute Roberto Speranza ha annunciato che nei «prossimi giorni» arriveranno «decisioni» per «una estensione del certificato ad altri ambiti della vita delle persone». I temi sull’allargamento del pass ad altri settori saranno discussi in una cabina di regia giovedì 9 settembre, mentre lunedì 6 settembre sindacati (Cgil, Cisl e Uil) e imprese (Confindustria e Confapi) si vedranno per discutere della certificazione verde sui luoghi di lavoro.


L’obiettivo del governo resta il raggiungimento, entro fine settembre, dell’80% della platea vaccinale immunizzata. Un dato importante che sembra ormai essere alla portata, ma che potrebbe non significare l’immunità di gregge. Stando a quanto si apprende, per raggiungerla mancherebbero ancora 7 milioni di persone da vaccinare. Per questo il Green pass potrebbe giocare un ruolo fondamentale, secondo l’esecutivo, nel contenimento della pandemia da Coronavirus. Restano comunque una serie di questioni da risolvere. Una su tutte quella sui trasporti pubblici: è già obbligatorio mostrare il pass per salire su treni, aerei o pullman a lunga percorrenza, ma da ottobre potrebbe esserlo anche per bus, tram e metropolitane. Le verifiche potrebbero spettare ai controllori, ma la questione degli accertamenti anti-Covid dovrà essere chiarita in tutti i suoi aspetti, perché i sindacati sono contrari. Già sulla verifica dei dispositivi di protezione da parte degli ispettori è in corso una trattativa nazionale con il governo.


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Immagine di copertina: Elaborazione di Vincenzo Monaco